Sistema associativo
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Sistema associativo

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Sistema associativo

Il sistema associativo è alla base del processo d'integrazione. Senza questa struttura non avremmo la facoltà di coordinazione né di organizzazione tra le parti.

I centri integrativi sono aree della corteccia che ricevono informazioni da varie aree associative e coordinano attività motorie molto complesse; essi sono localizzati nelle aree corticali di entrambi gli emisferi; alcuni centri particolari sono tuttavia localizzati in uno soltanto dei due emisferi.

L'area associativa si organizza a livello centrale mettendo in collegamento le diverse informazioni provenienti da parti anche distanti del SNC (integrazione orizzontale) e a livello periferico, mettendo insieme le parti dal centro alla periferia e viceversa, in maniera circolare (integrazione orizzontale). Se cosi non fosse, non si avrebbe la possibilità di poter esperire un'azione nello spazio e nel tempo, ma solo di metterla in atto senza avere la percezione del cambiamento agito nello spazio.

In esso possiamo distinguere due strutture principali:

  • L'area di Wernicke (area gnosica o interpretativa generale) riceve informazioni dalle aree associative di tipo sensitivo; essa si trova tipicamente solo nell'emisfero sinistro. Determina la personalità dell'individuo, integrando informazioni sensitive con la memoria uditiva e visiva.
  • La corteccia prefrontale del lobo frontale coordina tutte le informazioni provenienti dalle aree associative della corteccia consentendo addirittura di prevedere gli effetti di alcuni eventi o azioni e di conseguenza generando sensazioni di ansietà, frustrazione e tensione

Componente psichico-relazionale

Le due immagini corporee create al livello corticale vengono integrate dalle strutture sottocorticali, e organizzano la risposta motoria e mimico espressiva. Tuttavia, bisogna ancora considerare un parametro. Sia la risposta motoria che l'organizzazione della postura, non può prescindere dal contesto in cui essa si esprime. La componente relazionale ci indica il cambiamento che la nostra presenza agisce nello spazio.

Tutti i processi d'integrazione sono subordinati al riscontro emotivo rispetto al cambiamento che il nostro corpo ha agito nello spazio e nel tempo.

Il contesto sociale e relazionale, in quest'ottica, risulta abbastanza importante relativamente alla costituzione della propria identità.

In questa direzione è l'IO che integra gli schemi corporei corticali, e li organizza per costruire una risposta in grado di soddisfare i bisogni emotivi, comunicativi e relazionali, mantenendo una postura atta a far sì che l'attività motoria possa manifestarsi in modo antigravitario, precisa e coordinata tra le parti.

L'IO è un struttura processo che dinamicamente organizza la postura, integrando le informazioni provenienti sia dall'interno che dall'esterno per pianificare una postura che abbia uno scopo comunicativo e relazionale, oltre che biomeccanico e antigravitario.

In ogni contesto, dunque l'IO organizza degli atteggiamenti posturali differenti per ogni situazione.

L'IO trovandosi in una situazione conosciuta, come il contesto relazionale genitore figlio, mette in atto degli atteggiamenti posturali e dei programmi motori che più si addicono all'esperienza vissuta in passato in situazioni analoghe. Differentemente, in contesti relazionali diversi, come nel contesto lavorativo, l'IO organizza il gesto in modo analogo, mettendo in atto atteggiamenti posturali anche notevolmente distanti dal primo caso.