Turbe posturali
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Turbe posturali

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Turbe posturali

In clinica sono numerose e varie le turbe della postura: possono sfociare in quadri di deficit organico e in patologie a carico degli organi. Diversi autori hanno individuato e descritto i diversi quadri patologici visti nella pratica clinica, e ne hanno descritto l'insorgenza e l'evoluzione. Per quel che concerne il nostro ambito di intervento, discuteremo di seguito le turbe posturali che più si addicono al contesto del kinesiologo, e che possono essere valutate e "trattate" attraverso la rieducazione posturale.

Il primo passo per affrontare questo argomento è quello di chiarire cosa si intende per turbe posturali, e in che modo queste possano evolvere in quadri che compromettono la salute psicofisica. La prima distinzione è quella in merito alla frequenza d'insorgenza di tali quadri e al grado di compromissione organica. Valutando le considerazioni dei diversi autori (Lesur, Pfanner, Pivetta, Sannitu, Sorrentino, Tribastone, ecc), possiamo dire che le turbe psicomotorie più frequenti che compromettono la postura possono essere così suddivise:

Turbe dello schema corporeo:

  • Per amorfosintesi (difetto di integrazione percettiva, spaziale, posturale, cinestesica ecc.)
  • Per asimbolia (difetto di concettualizzazione del proprio corpo)36

Turbe del riconoscimento della dominanza laterale:

  • Mancini contrariati
  • Discordanze gravi nella dominanza dell'occhio, della mano e del piede

Turbe dell'organizzazione spazio temporale:

  • Disturbi del senso del ritmo
  • Persistenza di stereotipie
  • Difficoltà di adattamento imitativo
  • Incroci aberranti degli arti ecc

Turbe dell'organizzazione dinamica:

  • Gli schemi motori non assumono la forma di schemi dinamici
  • Turbe dovute a difficoltà emotiva:
    • Depressioni e frustrazioni
    • Dolore, disperazione, scoraggiamento, ecc

In relazione al grado di evoluzione e alla compromissione organica, le turbe sopra elencate possono sfociare in quadri differenti di alterazioni morfologiche della postura.

Nel particolare distinguiamo:

Eumorfismi

L'organismo umano è perfettamente sano ed armonico tra le parti che lo compongono. Lo schema motorio risulta essere buono e sincronico in rapporto alla muscolatura agonista e antagonista. Le turbe della postura sono limitate, difficilmente visibili se non con un esame kinesiologico specifico e possono, se non trattate, evolvere in quadri più gravi.

Turbe psicomotorie

Secondo Tribastone, vengono determinate da carenza o inadeguatezza di esperienze psicomotorie nella fase evolutiva dello sviluppo. Possono essere dovute a turbe dello schema motorio, della dominanza e lateralità, dell'organizzazione spaziale e temporale e dell'organizzazione dinamica del se.

Atteggiamenti viziati

Gli atteggiamenti viziati sono da considerare come dei vizi estetici dell'adolescenza che alterano la statica e la dinamica del corpo. Questi atteggiamenti possono comprendere quadri leggeri dove le funzioni organiche sono compromesse in modo relativo fino a quadri che possono sfociare in vere e proprie patologie. L'intervento kinesiologico su tali turbe risulta essere di fondamentale importanza per scongiurare l'evoluzione in stadi più gravi di tali atteggiamenti. Solitamente durante la crescita sono numerosi i vizi posturali sia a carico della colonna che a carico degli arti, per erronee posizioni e atteggiamenti assunti nella vita quotidiana spesso in concomitanza con sovraccarichi. Questi possono però rimanere silenti, e diventare parte della nostra identità posturale senza manifestare scompensi. Talvolta questi atteggiamenti viziati possono rappresentare l'humus d'insorgenza di deficit della postura a carattere evolutivo nella fase adulta.

Paramorfismi

Il termine paramorfismo si riferisce a quadri di scompensi posturali che alterano le forme e dimensioni del nostro corpo in modo irreversibile, ma che ancora non sfociano in quadri patologici riconoscibili. Tribastone definisce i paramorfismi come "l'insieme di alterazioni morfologiche della forma corporea e dei suoi abituali atteggiamenti che interessano in modo irreversibile l'apparato muscolo-legamentoso che, pur allontanandosi dalla norma, restano al di fuori della patologia"37 ma che devono essere trattati attraverso la rieducazione posturale per scongiurare quadri evolutivi patologici. Secondo Lessur sono caratterizzati da modificazioni funzionali reversibili che comportano quasi sempre uno squilibrio muscolare in cui "ogni sforzo di auto raddrizzamento risulta vano perche la deviazione si è fissata ed è irriducibile almeno estemporaneamente" 38. Tali paramorfismi non sono causa di lesioni strutturali e si manifestano con modeste alterazioni parapatologiche della forma corporea (Pivetta 1981), in tal maniera la ginnastica posturale rende possibile una reale possibilità di intervento (Tribastone 1994).

Dismorfismi

Sono delle alterazioni che possono interessare la componente scheletrica.

Un disturbo o un ritardo delle funzioni neuro-psichiche della postura e dell'equilibrio possono provocare una deformazione strutturale. La deformazione può essere a carico delle strutture articolari o ossee e risulta essere a carattere irreversibile, tale da apportare scompensi anche gravi delle funzioni organiche. Il trattamento kinesiologico posturale risulta vano nel modificare la deformazione muscolo-scheletrica. Esso deve mirare ad intervenire sulla postura generale per far assumere atteggiamenti che possano compensare tale scompenso, in modo tale da scongiurare e prevenire quadri patologici più gravi.

Elencheremo nelle pagine successive le turbe posturali che più si presentano in clinica. La descrizione di tali scompensi vuole essere a carattere descrittivo, e vuole porre l'attenzione su quelle situazioni dove l'intervento Kinesioterapico, di nostro interesse, risulta essere di aiuto e sostegno. Rimandiamo al lettore un approfondimento particolare per quei dismorfismi che necessitano un trattamento chirurgico o ortopedico.