Classificazione dei paramorfismi
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Classificazione dei paramorfismi

Classificazione dei paramorfismi intesi come lievi difetti senza implicazioni osee che portano ad alterare l'armonico sviluppo corporeo.

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Per paramorfismo intendiamo un difetto del portamento che, senza alcuna modificazione ossea, altera l'armonico sviluppo dell'organismo. È un difetto lieve che, se prevenuto sapientemente, non comporta alcun problema (1). Il paramorfismo che si mette in evidenza nel corso dell'età evolutiva non è però soltanto quello relativo ai difetti di portamento o agli atteggiamenti posturali viziati.

Paramorfismo
Dell'apparato circolatorio
Metabolici
Psicologici
Dell'apparato muscolo-scheletrico
Tabella 1

L'incapacità dell'apparato cardiocircolatorio di rispondere in maniera adeguata ad uno sforzo, anche di lieve intensità e limitato nel tempo, è un quadro paramorfico di facile riscontro nei giovani, unitamente a modesti valori dei volumi polmonari sia statici che dinamici, con una minore efficienza ventilatoria.
Ma non si possono trascurare, fra i paramorfismi dell'età evolutiva, neanche tutte quelle situazioni psicologiche che caratterizzano il "bambino difficile", quello la cui socialità risente di fattori ambientali negativi, quello che ha un apprendimento motorio meno vivace della media, quel bambino insomma che, inserito in un gruppo di coetanei praticanti attività fisica organizzata, risentirebbe del beneficio di ricevere un'infinità di stimoli educativi sia dal punto di vista motorio che comportamentale.
Per ultimo, consideriamo fra i quadri paramorifici il frequente riscontro di sovrappeso corporeo che, fra l'altro, spesso ingenera altri paramorfismi, specialmente a livello muscolo-scheletrico (2). (Vedi tabella 1)

Paramorfismo dell'apparato muscolo-scheletrico
Atteggiamento scoliotico
Cifosi cervico-dorsale
Iperlordosi lombare
Varismo e valgismo delle ginocchia
Valgismo dei piedi
Piede traverso piano (piede piatto)
Tabella 2
Per quanto concerne i paramorfismi più classici e di facile riscontro ad un semplice esame fisico, vanno ricordati soprattutto quelli legati all'apparato muscolo-scheletrico. In particolare, quindi, l'"atteggiamento scoliotico", cioè le deviazioni laterali della colonna vertebrale senza rotazione dei corpi vertebrali che, viceversa, è sempre presente nella "scoliosi vera", permanente ed evolutiva. Altri paramorfismi dell'apparato di sostegno sono le iperlordosi del tratto lombare della colonna e le cifosi cervico-dorsali di grado modesto, il varismo ed il valgismo delle ginocchia, il valgismo dei piedi e l'appiattimento della volta plantare (Vedi tabella 2).

Questi ultimi quadri paramorfici relativi alle ginocchia ed ai piedi vengono frequentemente peggiorati dalla contemporanea presenza di sovrappeso corporeo.
Le disfunzioni posturali, come i paramorfismi, rappresentano uno degli aspetti sui quali medici e ricercatori rivolgono oggi grande attenzione. La postura assume un ruolo fondamentale nella vita dell'uomo. La possiamo definire come "ciascuna delle posizioni assunte dal corpo, contraddistinta da particolari rapporti tra i diversi segmenti somatici" e che non è solo "la posizione che il corpo assume per controbilanciare la forza di gravità in una situazione di riposo o in movimento" (4). Secondo A. Lapierre "l'atteggiamento e le curve vertebrali che ne derivano devono essere concepiti non come equilibrio meccanico ma come equilibrio neuro-motorio. La postura è la risultante di un'infinità di riflessi sensitivi motori, integrati ai diversi piani del nevrasse, in una regolazione automatica complessa".(5) Il compito di assicurare al corpo umano un equilibrio stabile, costretto a sopportare uno stimolo costante quale la forza di gravità terrestre, è affidato ad un sistema detto Tonico-Posturale, di cui parleremo nel prossimo capitolo.