Ginocchio varo nei calciatori?
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Ginocchio varo nei calciatori?

Indagine sull'incidenza del varismo nei calciatori. Protocollo di indagine e premesse generali allo studio.

Autore:
Ultimo aggiornamento:

È ciò che è stato fatto dagli autori di uno studio(1) che ho preso in considerazione per poter sviluppare la mia ipotesi di ricerca. In esso è stato valutato l'allineamento del ginocchio nei calciatori al fine di accertare possibili differenze tra questi e un campione di popolazione normale non praticante il gioco del calcio.

Occorre aggiungere che se il ginocchio varo si riscontra più frequentemente nei calciatori risulta fondamentale anche stabilire a quale età l'angolo del ginocchio si modifica, raggiungendo valori che vanno oltre la norma.

Gli autori di questo studio (Witvrouw E., Danneels L., D'hollander A., Lippens G., Albu D. e Bellemans J.), considerando che è più probabile che si verifichi durante la crescita una deformità a carico di un'articolazione per effetto dello stress e dello sforzo, hanno postulato che lo sviluppo del ginocchio varo avvenga durante lo scatto di crescita puberale.
Per vagliare tale ipotesi hanno misurato l'angolo del ginocchio in giocatori di calcio di sesso maschile a diverse età; hanno quindi reclutato 355 calciatori maschi di età compresa tra i 7 e i 39 anni, appartenenti a 2 squadre belghe di calcio della prima divisione (Bruges RFC e Ghent KAA). A questi sono stati aggiunti altri 50 calcitori maschi di età variabile dai 9 ai 15 anni, necessari per controllare l'affidabilità delle misurazioni condotte durante lo studio.
Sono stati misurati in tutti i 355 coinvolti nello studio, sia l'angolo clinico tibio-femorale (angolo TF) che le distanze intercondiloidea (IC) e intermalleolare (IM), usando, rispettivamente, un goniometro standard e un calibro specifico(2).

Durante le misurazioni è stato chiesto ai soggetti di mantenere la stazione eretta nella posizione anatomica, con i condili o i malleoli mediali a contatto e le articolazioni dell'anca e del ginocchio in massima estensione(3).
L'affidabilità delle misurazioni, effettuate all'inizio della stagione agonistica 2001-2002, è stata controllata e garantita da uno degli autori dello studio, il Dottor Aad D'Hollander.