Giocare a calcio può essere causa di ginocchio varo?
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Giocare a calcio può essere causa di ginocchio varo?

Caratteristiche dei soggetti impiegati nello studio volto a verificare le possibili responsabilità del gioco del calcio nel varismo del ginocchio.

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L'obiettivo della presente ricerca è di valutare l'incidenza del ginocchio varo in un gruppo di giovani calciatori e verificare se alcune caratteristiche fondamentali delle sedute di allenamento, quali l'uso dei sovraccarichi o il rapporto tra numero di giorni di allenamento e durata di ogni singola seduta, possano incrementare l'insorgenza o lo sviluppo di paramorfismi a carico delle ginocchia, quali il varismo.

Scelta del campione

La motivazione principale della scelta sia del numero (80 ragazzi in tutto) che delle caratteristiche del gruppo per la ricerca, risiede essenzialmente nel tentativo di renderla il più attendibile possibile, anche coinvolgendo soggetti di età compresa tra i 10 e i 20 anni, senza dubbio la fascia più a rischio per l'insorgenza dei paramorfismi e del ginocchio varo in particolare, quindi la più idonea per gli obiettivi che voglio conseguire con il mio lavoro.

Hanno partecipato alla ricerca 60 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 20 anni appartenenti a diverse squadre di calcio. Tutti i giocatori sono stati divisi in fasce d'età e in ognuna di queste fasce i giocatori hanno effettuato la stessa quantità di allenamento. A questi sono stati aggiunti altri 20, di età variabile dai 21 ai 36 anni, reclutati per avere un confronto con gli altri 3 gruppi di studio.
Del gruppo 1 fanno parte 20 giovani calciatori della Società Polisportiva Zollino (che partecipa al campionato provinciale Pulcini), di età compresa tra i 9 e gli 12 anni, praticanti 2 sedute di allenamento settimanali della durata di 90 minuti e una partita di campionato ogni settimana.

Del gruppo 2 fanno invece parte 20 giovani calciatori della Società U.S. Soleto (che partecipa al campionato Regionale Allievi), di età compresa tra i 13 e i 17 anni, praticanti 3 sedute di allenamento settimanali della durata di 120 minuti e una partita di campionato ogni settimana.

Del gruppo 3 fanno parte 20 giovani calciatori, prossimi ormai al professionismo, appartenenti alla Società U.S. Lecce (che partecipa al campionato Nazionale Primavera), di età compresa tra i 18 e i 21 anni, praticanti 5 sedute di allenamento settimanali della durata di 120 minuti e una partita di campionato ogni settimana.

Il gruppo 4, l'unico eterogeneo, è stato scelto per avere un confronto con gli altri gruppi partecipanti alla ricerca. A questo appartengono 20 calciatori della Società Polisportiva Zollino (che partecipa al campionato di 3' categoria), di età compresa tra i 21 e i 36 anni, praticanti 3 sedute di allenamento settimanali della durata di 120 minuti e una partita di campionato ogni settimana.