Introduzione: l'incidenza del gioco del calcio nel ginocchio varo
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Introduzione: l'incidenza del gioco del calcio nel ginocchio varo

Presentazione del lavoro e delle finalità della ricerca sul ruolo del gioco del calcio nell'insorgenza del ginocchio varo.

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Introduzione: l'incidenza del gioco del calcio nel ginocchio varo

L'intento principale del presente studio è cercare di verificare se la pratica continua del gioco del calcio e l'eccessiva preparazione fisica a cui talvolta sono sottoposti i giovani calciatori durante l'infanzia e l'adolescenza, può favorire l'insorgenza e lo sviluppo di ginocchio varo, un paramorfismo muscolo-scheletrico.

Nella prima parte, dopo aver illustrato la differenza tra paramorfismo (vizio posturale non patologico) e dismorfismo (alterazione strutturale irreversibile e patologica), ho focalizzato l'attenzione sull'excursus storico dello studio dei paramorfismi, sulla loro eziopatogenesi, sui (pochi) dati epidemiologici presenti sia in Italia che all'estero e sull'importanza dell'educazione motoria preventiva e compensativa per la rieducazione di queste alterazioni morfologiche.
Inoltre, dopo aver provveduto a fornire una classificazione dei paramorfismi per introdurre quello che sarà il tema principale della mia ricerca, ho cercato di sottolineare il delicato rapporto che esiste tra lo stile di vita degli esseri umani e l'insorgenza dei paramorfismi, la quale risulta essere dovuta soprattutto a due cause diametralmente opposte, come il sedentarismo e l'agonismo precoce, entrambe responsabili, anche se in modi diversi, di provocare quelle disfunzioni posturali che, se non adeguatamente trattate, possono evolvere in vere e proprie patologie.

Nella seconda parte ho analizzato da un punto di vista fisiologico il Sistema Tonico-Posturale, il sistema che nel nostro organismo controlla l'equilibrio e la postura, e i cui difetti di funzionamento possono determinare l'insorgenza dei paramorfismi. Ho così illustrato tutti gli organi che lo compongono, ossia gli esterocettori (orecchio interno, occhio, piede), gli endocettori e l'apparato stomatognatico, nonché le loro possibili alterazioni funzionali.
Nella terza parte, dopo aver discusso dell'articolazione del ginocchio da un punto di vista anatomo-funzionale, mi sono soffermato sui paramorfismi che colpiscono questa delicatissima articolazione: il valgismo e soprattutto il varismo, di cui ho analizzato le cause e le caratteristiche.
Ho inoltre focalizzato l'attenzione sulla possibile connessione tra varismo delle ginocchia e gioco del calcio analizzando alcuni studi effettuati da un gruppo di ricercatori belgi (Eric Witvrouw, Lieven Danneels, Aad D'hollander, Gert Lippens, David Albu e Johan Bellemans), i quali, dopo aver effettuato determinate misurazioni corporee su un campione comprendente sia un gruppo di calciatori, che soggetti che non praticavano il gioco del calcio, hanno dimostrato che l'incidenza di ginocchio varo è notevolmente maggiore nei primi rispetto ai secondi. Mi sono infine occupato dell'eziologia, nonché delle complicanze e dell'importanza della prevenzione al fine di evitare l'insorgenza o lo sviluppo del ginocchio varo.

Nella quarta parte ho illustrato la mia ipotesi di ricerca, il cui intento principale è valutare l'incidenza di ginocchio varo in un gruppo di 80 giovani calciatori e di verificare se alcune caratteristiche fondamentali delle sedute di allenamento, come l'uso di sovraccarichi, il loro peso totale o il rapporto tra numero delle sedute di allenamento e durata di ogni singola seduta, possono determinare e/o incrementare l'insorgenza di questo paramorfismo. In pratica ho cercato di capire se giocare a calcio può essere causa di ginocchio varo. Per vagliare tale ipotesi e al fine di valutare l'incidenza di ginocchio varo nel gruppo di 80 giovani calciatori che hanno preso parte alla ricerca, di età variabile e diverso grado di professionalità, militanti in quattro diverse società calcistiche, mi sono avvalso sia della somministrazione di questionari da me redatti, sia dell'osservazione diretta del campione (e talvolta anche della documentazione fotografica della condizione di varismo di alcuni giocatori).

Lo scopo ultimo della mia ricerca è stato quindi quello di verificare quanto il gioco del calcio possa essere responsabile dello sviluppo di questo determinato paramorfismo e di capire, se esistano (e quindi se sia possibile individuare) i punti in cui si può intervenire per prevenire l'insorgenza del problema. Infine, dopo aver riassunto a grandi linee tutta la ricerca effettuata, ho espresso delle considerazioni finali sull'importanza dell'attività fisica nella prevenzione dei paramorfismi in generale, e del ginocchio varo in particolare, spiegando e commentando i risultati del mio studio.