Prevenzione e complicanze legate al ginocchio varo
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Prevenzione e complicanze legate al ginocchio varo

Complicanze legate al varismo delle ginocchia, indicazioni generali per la prevenzione del ginocchio varo nei giovani calciatori.

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Le implicazioni cliniche derivanti dal presente studio, in cui si prospetta un'associazione tra la pratica del calcio e lo sviluppo di ginocchio varo, sono importanti.
Nella deformità in varo, l'articolazione del ginocchio si trova lateralmente all'asse meccanico dell'arto inferiore, rappresentato da una linea che collega verticalmente i centri di pressione della testa femorale, della base tibiale e del centro del piede. Quest' asse non coincide con l'asse della diafisi femorale, discostandosi di circa 6°, né con la verticale condotta dal piede, perché mantiene, rispetto ad essa, un'obliquità di circa 3°. Una conseguenza del ginocchio varo è perciò la compressione del compartimento mediale del ginocchio, con successiva degenerazione delle superfici articolari mediali.

A livello del complesso articolare laterale non si ha più, invece, il contatto fisiologico tra i condili femorale e tibiale con conseguente tensione della componente capsulare e del legamento collaterale fibulare(1).
Quindi il ginocchio varo predispone gli atleti a lesioni traumatiche, da sovraccarico e degenerative, come le fratture da stress, la sindrome da dolore patello-femorale(2) e le lesioni osteoartritiche dell'articolazione del ginocchio(3).

Prevenzione del ginocchio varo

Gli sforzi per ridurre lo sviluppo del ginocchio varo sono necessari per assicurare la salute a breve e a lungo termine soprattutto ai bambini e agli adolescenti che giocano a calcio. Considerando lo squilibrio muscolare che si instaura intorno al ginocchio come meccanismo importante per lo sviluppo del ginocchio varo nei calciatori, secondo quanto emerso dallo studio di Witvrouw E., Danneels L., D'hollander A., Lippens G., Albu D. e Bellemans J. si deve indirizzare la prevenzione verso il mantenimento di un rapporto equilibrato tra muscoli adduttori e abduttori della coscia nei bambini e adolescenti che giocano a calcio.
Si dovrebbe quindi insistere sull'importanza derivante da esercizi di rafforzamento dei muscoli abduttori e di stretching dei muscoli adduttori accorciati, che dovrebbero essere integrati nella preparazione calcistica giovanile.

In particolare lo stretching o allungamento muscolare è diventato a buon rendere una parte significativa dell'allenamento moderno in qualsiasi attività sportiva e va praticato con continuità e in maniera sistematica in ogni tipo di sport.
La funzione di questa tecnica è quella di determinare uno stiramento della muscolatura in maniera dolce e graduale.
Lo stretching si può eseguire anche a freddo: l'allungamento muscolare deve essere ottenuto in maniera graduale e non si deve MAI raggiungere per nessun motivo la soglia del dolore mentre la tensione del muscolo interessato va mantenuta per almeno trenta secondi prima del graduale rilascio. Dopo il rilascio è giustificato un periodo di ristoro di almeno un minuto dopo il quale si può riprendere l'allungamento.

L'efficacia di questa pratica aumenta se l'esercizio viene ripetuto più volte: si consiglia di limitarsi a 4 o 5 tipi di esercizi per seduta e di cambiare esercizi tra un allenamento e l'altro. Oltre a questi interventi negli allenamenti dei giovani calciatori dovrebbe esserci un corretto equilibrio tra gli esercizi di calciata e gli altri esercizi tecnici e tattici. Non è ancora chiaro se l'adozione di questi programmi nell'allenamento possa ridurre l'incidenza di ginocchio varo e ciò rende necessario il ricorso a ulteriori ricerche prospettiche. Forse si dovrebbero porre dei limiti al numero di calciate consentite ai giovani calciatori, così come si è fatto per i tiri dei giovani lanciatori nel baseball.