Nozioni di anatomia e biomeccanica - seconda parte
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Nozioni di anatomia e biomeccanica - seconda parte

Nozioni di anatomia e biomeccanica come nota introduttiva al massaggio TIB. Il tessuto connettivo (fasce connettivali).

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Voglio fare un breve inciso sull'importanza ormai riconosciuta alla fascia.
Dopo aver visto in TV un programma sul più recente e sofisticato robot-androide (uomo somigliante) creato da un'ipertecnologica università giapponese, ho maturato una mia personale convinzione o meglio visione, di come agisce e a cosa serve "in parole povere" la fascia connettivale.
Ho notato come la struttura portante e le articolazioni, fossero molto verosimili al nostro scheletro, e come anche sofisticati pistoni e molle riproducessero meccanicamente i nostri muscoli e legamenti. Ma abbiamo tutti noi davanti agli occhi, e come per scherzo li "scimmiottiamo", la differenza del movimento tra noi e un robot appunto.
Questi potrà essere più forte e più preciso rispetto a noi, ma l'armonia che il corpo umano animale possiede è assente nel robot: gli manca la fascia connettivale!

Oltre a tutte le innumerevoli funzioni cui è deputata, avvolgere, proteggere, trasportare etc. la fascia è il vero organo armonico, una sorta di direttore d'orchestra del nostro corpo.
Penso che la bellezza della biomeccanica del movimento nei gesti atletici sia proprio dovuta alla presenza della fascia, che assieme al cervello forse è davvero insostituibile per il nostro corpo.

Il tessuto connettivo costituisce circa il 16% del peso corporeo, è una componente anatomica particolarmente rilevante nella determinazione della postura di ognuno di noi.
La fascia connettivale ha funzioni di sostegno e anche di compartecipazione al movimento del corpo, dato che ricopre sia i muscoli che ogni singola miofibrilla, questo intimo legame è denominato miofascia. Stabilisce inoltre le relazioni biomeccaniche e biochimiche tra i vari organi tramite un sofisticato mezzo di trasporto.
Le cellule delle fasce connettivali si trovano disperse in una sostanza gelatinosa denominata matrice extracellulare. Questa è costituita da una porzione fibrosa proteica inclusa in un gel acquoso di polisaccaridi. La parte fibrosa è costituita da fibre collagene, fibre reticolari e fibre elastiche. Le fibre collagene e reticolari sono costituite essenzialmente da molecole di collagene, ma differiscono tra loro per diversa struttura; le fibre elastiche sono invece costituite da due catene proteiche di diversa natura: la fibrillina e l'elastina.

Per queste caratteristiche il tessuto connettivo può essere anche diviso in tessuto connettivo fibrillare, tessuto connettivo elastico e tessuto connettivo reticolare, con la comune funzione di sostegno e di protezione: costituisce la base su cui poggiano i diversi epiteli e contribuisce alla difesa dell'organismo contro urti e traumi esterni.

Le componenti del tessuto connettivo sono polifunzionali e in base all'organizzazione delle fibre che lo compongono possono formare cellule deputate a vari compiti: dalla difesa dell'organismo contro virus e batteri, all'accumulo di grassi come riserva energetica del corpo, dalla formazione di fibre poco elastiche con un orientamento ordinato che conferisce al tessuto la capacità di resistere a trazioni anche notevoli, tanto da formare tendini e legamenti, a fibre con struttura disordinata ma con una notevole elasticità, che vanno a formare il derma sottocutaneo e la struttura di supporto di molti organi e ghiandole.