Tecnica del massaggio - quarta parte
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Tecnica del massaggio - quarta parte

Tecnica del massaggio sport TIB finalizzata al massimo beneficio ed approfondimenti sulla manualità da parte dell'operatore - quinta parte.

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Manualità per il muscolo Medio Gluteo, Tensore della Fascia Lata e Benderella Ileotibiale: rilevato un comune accorciamento da ipertonicità, si esegue stretching e massaggio contemporaneo. Con l'atleta sul fianco, come nel massaggio in gravidanza, chiediamo di far penzolare all'esterno del lettino l'arto superiore lasciando che si allunghi per gravità.
La parte laterale della coscia sarà in posizione ottimale per le manualità di impastamento e scollamento.
Stretching abbinato: adoperiamo una variante alla manualità "del sarto" nel massaggio TIB. Con l'atleta supino, prendiamo con la mano esterna il piede dell'arto da stirare e lo portiamo, incrociandolo sopra l'altro, verso di noi. Ci infiliamo con la nostra anca nel varco tra la gamba e il bordo del lettino e stabilizziamo con l'altra mano il ginocchio. Entriamo d'anca lentamente, allungando sia il Medio Gluteo che il Tensore di Fascia Lata. Se non insorge eccessivo dolore o risentimento al ginocchio, entriamo ulteriormente con l'anca così da allungare la Benderella e anche il Quadrato dei Lombi.

Manualità per muscoli Adduttori, interno coscia e Zampa d'oca: adoperiamo una variante al "test per l'anca" nel massaggio TIB. Lasciamo che l'atleta supino faccia cadere la coscia all'esterno in abduzione, con la pianta del piede vicino al ginocchio della gamba distesa. Anche questa posizione si presta ad una triplice azione: stretching, drenaggio e massaggio. Impastiamo e scolliamo con presa decisa (onde evitare il solletico data la zona molto sensibile) dall'inguine fino alla parte interna del ginocchio (Zampa d'oca). Gli sfioramenti, eseguiti centripeti e con la parte molle dell'avambraccio, devono terminare drenando nella zona inguinale. Con entrambe le gambe "a rana", abbiamo un ulteriore favorevole posizione per trattare gli Adduttori schiacciandoli e, modulando la pressione delle mani sulle ginocchia ,allungandoli. Queste manualità aumenteranno notevolmente il ROM articolare.
Manualità per muscoli del polpaccio, Triangolo della Sura e Ischiocrurali: nei podisti capita a volte che la comparsa dopo pochi chilometri di corsa di un dolore al ginocchio, possa avere come causa l'accorciamento da ipertrofia dei muscoli del polpaccio. Molti casi fanno riferimento ad una "risposta compensatoria" che fa agire sul ginocchio in maniera squilibrata, gran parte delle forze dei muscoli della coscia. Ciò farebbe aumentare o inibire la naturale rotazione della tibia durante la corsa, sollecitando la rotula e tutte le inserzioni tendinee ad essa collegate o adiacenti.

Questo per capire che la sede del dolore (ginocchio) non è la vera causa del problema, ma una conseguenza dell'adattamento compensativo biomeccanico dell'atleta. Adoperiamo una variante alla manualità "della gru" nel massaggio TIB o di quella per la mobilizzazione della caviglia, per cercare di tonificare e allungare i muscoli del polpaccio. Andiamo a spremere con la tecnica "a manicotto", dal Triangolo della Sura fino alla fossa Poplitea, "dividendo" coi pollici i muscoli Gemelli (Gastrocnemio) e con le dita scollandoli, dal sottostante muscolo Soleo.

Terminiamo la manualità con uno sfioramento profondo dell'avambraccio sulla coscia (muscoli Ischiocrurali). Applichiamo le manualità a varie angolature dell'arto e, come aiuto, possiamo bloccare la pianta del piede sotto la nostra ascella mentre eseguiamo il drenaggio nel cavo Popliteo. Manualità di MTP (massaggio traverso profondo), impastamento e spremitura del Triangolo della Sura e del tendine d'Achille, è indicato per atleti particolarmente stanchi, per esser stati a lungo in piedi o fermi in posizione eretta.

Manualità di triplice allungamento articolare "AnGiCa": interessa le tre articolazione degli arti inferiori: Anca, Ginocchio e Caviglia. Serve ad allontanare i capi articolari, a una miglior distribuzione del liquido sinoviale e allo stretching della catena miofasciale. Con l'atleta supino e noi al suo fianco, poggiamo il nostro piede sul lettino all'altezza del suo ginocchio, alziamo la sua gamba e posizioniamo il cavo Popliteo del suo ginocchio sopra il nostro: è il fulcro della manualità. La mano bassa prende il collo del piede e lo spinge verso il basso. La mano alta stabilizza al caso o il bacino o il ginocchio dell'atleta, mentre cominciamo ad alzare leggermente il nostro ginocchio andando in leva articolare. La manualità deve essere delicata e continua, mai a strappi.

Manualità "da sgabello": esempi visivi.
Utilizzo di palle di gomma e spugna di varia misura e densità in aiuto e supporto ad alcune manualità.