Tecnica del massaggio
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Tecnica del massaggio

Tecnica del massaggio sport TIB finalizzata al massimo beneficio ed approfondimenti sulla manualità da parte dell'operatore - seconda parte

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Durante la manualità di sfioramento, con le mani eseguiamo anche l'esame della temperatura delle varie parti del corpo dell'atleta. In linea di massima le zone più fredde corrispondono a possibili contratture muscolari (vasocostrizioni da ipertonicità muscolare), mentre quelle più calde a possibili infiammazioni. Allo stesso tempo possiamo rilevare, sia la presenza di trigger point, che lo stato del tono muscolare, il quale dopo una prestazione importante potrebbe rimanere ipertonico (tipico di chi non esegue un leggero ma sacrosanto defaticamento).
Un muscolo ipertonico è fastidioso, da la sensazione di "tirare" anche a riposo, in quanto mantiene in continua tensione le proprie inserzioni tendinee. Il massaggio dopo la prestazione esplica un'azione importante per la salvaguardia da infortuni, agendo anche sulle giunzioni neuromuscolari evitando che queste possano indebolirsi nell'abilità di contrazione.

L'azione meccanica del massaggio che accorcia il muscolo, come per esempio durante la manualità di impastamento, provoca un accorciamento dei fusi muscolari i quali "scaricati" dalla tensione, diminuiscono gli impulsi nervosi verso i motoneuroni, facendo allungare il muscolo diminuendone il tono. Per ottimizzare al meglio le manualità, impostiamo il massaggio per catene miofasciali, soprattutto quelle coinvolte nel gesto atletico. Prestiamo particolare attenzione (se rilevato nei test o su segnalazione dell'atleta) al segmento debole della catena o del gruppo muscolare (ipertonico o ipotonico che sia). L'anello debole è quello che non permette la perfetta coordinazione motoria durante la prestazione, pregiudicando il buon esito e contribuendo così a possibili risentimenti che, se prolungati nel tempo, possono favorire l'insorgere di infiammazioni.

Manualità per gli arti inferiori: di semplice esecuzione, è molto rilassante per le gambe, ed è una delle prime manualità multisport da eseguire nell'immediato dopo-gara. Con l'atleta seduto sul lettino con le ginocchia poco fuori dal bordo, far muovere alternativamente le gambe avanti/indietro per qualche minuto (come i bambini seduti che aspettano impazienti!). È anche possibile eseguire la tecnica passivamente per l'atleta stanco, assistendolo nel movimento di spinta all'indietro e nel modulare l'escursione in avanti, evitando eventuali iperestensioni.
Manualità "twist" per i muscoli degli arti superiori: con l'atleta prono vicino al bordo del lettino con il braccio a penzoloni. Per una buona esecuzione della manualità, visualizziamo la tecnica usata dagli uomini primitivi nell'accendere il fuoco con il bastoncino di legno, quindi, avvolgendo con le mani il polso dell'atleta, cominciamo a salire fin su al cavo ascellare e ritorno con un movimento di "twist", scollando e impastando tutti i muscoli e i tendini del braccio.
È una manualità eseguibile anche senza lettino usando uno sgabello.

Manualità per il torace: il blocco miofasciale del torace non permette la fisiologica espansione della cassa toracica, compromettendo una corretta respirazione specie durante le prestazioni "sottosforzo". Con l'atleta in posizione supina, ci posizioniamo al suo fianco e con le braccia a "forbice chiusa", appoggiamo le mani sulla parte esterna del torace e con azione sinergica una spinge verso l'alto il muscolo Pettorale e l'altra verso il basso le costole aiutandosi con l'apertura delle braccia, "forbice aperta". Ripetere sull'altro lato del torace.
Terminiamo con parte alta del torace mettendoci dietro la sua testa e con la stessa tecnica posizioniamo le mani al di sopra dei capezzoli per l'uomo e al di sopra del seno per la donna. Altra tecnica, con l'atleta sul fianco e il braccio lungo la testa, la nostra mano bassa in appoggio sulle costole della parte bassa del torace mentre con l'avambraccio allunghiamo fin oltre il cavo ascellare, i muscoli laterali del torace. Per la massima efficacia entrambe le tecniche vanno eseguite in sincronia con la respirazione.

Manualità per muscoli Cervicali e Trapezio: è la manualità principe per ciclisti e pallavolisti con cui si inizia il massaggio nell'immediato dopo-gara. L'atleta in posizione prona con testa, spalle e braccia a penzoloni, lasciamo che si abitui all'effetto "cascata" provocato dal sangue che fluisce alla testa, mentre, per l'allungamento da gravità, inizia lo "scarico" delle vertebre cervicali. Quando la sensazione di "pulsazione" viene tollerata, cominciamo ad impastare i muscoli Cervicali e la parte superiore del Trapezio. Mobilizziamo la spalla anch'essa in "scarico da gravità"e con una delicata manualità faremo si che la sua mano inizi a ruotare come se "stesse mescolando", segno che l'arto è ben rilassato e la manovra efficace. Terminiamo se accusa eccessiva pesantezza alla testa.