Adattamenti posturali e ginnastica in gravidanza
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Adattamenti posturali e ginnastica in gravidanza

La gravidanza porta degli adattamenti posturali con cui il corpo della donna risponde ai cambiamenti del proprio corpo. La ginnastica posturale in gravidanza è un'attività fortemente consigliata per raggiungere l'equilibrio psico-fisico

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Adattamenti posturali e ginnastica in gravidanza

La gravidanza è uno dei momenti più interessanti per valutare gli adattamenti posturali che il nostro corpo riesce a mettere in atto. La postura è difatti oltre che un fenomeno multifattoriale anche evolutivo, cambia e si aggiorna continuamente al variare delle nostre caratteristiche non solo fisiche ma anche psicologiche, abitudinali, ecc.

I 9 mesi di gestazione e di preparazione al parto presentano quindi delle peculiarità posturali, meccanismi di compenso necessari al corpo della donna incinta per adattarsi alla nuova situazione, per creare un equilibrio provvisorio, un aggiornamento costante, accelerato e continuo del proprio schema corporeo.

Fermo restando il concetto che ciascuno presenta una postura univoca, con caratteristiche uniche e irripetibili, possiamo considerare come "tipici" alcuni cambiamenti posturali che avvengono durante la gravidanza.

Notoriamente l'aspetto più rilevante è costituito dal gonfiore della pancia che progressivamente aumenta al crescere del feto. I muscoli dell'addome conseguentemente si rilassano, al pari di legamenti e tendini per effetto dell'ormone relaxina. A pagarne il prezzo è in particolare la curva lombare che cede e si inarca maggiormente, tanto più quanto il peso sull'addome aumenta, con valori medi di 5,9° specialmente tra la 17a e la 32a settimana di gestazione.

La lombalgia ne è la diretta conseguenza, presente frequentemente nei mesi che precedono il parto con una frequenza che si aggira fra il 50% ed il 90% delle donne1.

Il peso che grava sull'addome determina il consequenziale spostamento del centro di gravità in avanti. Tale condizione ha ripercussioni, come vedremo, non soltanto negli adattamenti che avvengono a livello di spalle, anche, ginocchia, piedi ecc. ma soprattutto a livello dell'equilibrio che si fa precario e meno efficiente sulla base d'appoggio, con il rischio di una maggiore possibilità di cadute.

Questo è dovuto inoltre anche al continuo variare dello schema corporeo che necessita di continui aggiustamenti e aggiornamenti per il mutare accelerato della forma corporea della donna in gravidanza. Ne consegue anche una minor coordinazione fra le parti del corpo.

Accennavamo quindi ai cambiamenti e principali adattamenti che avvengono nel resto del corpo:

  • Le spalle tendono maggiormente a chiudersi in avanti
  • Le anche si spostano indietro per compensare lo spostamento in avanti del centro di gravità
  • Le ginocchia si flettono e le caviglie si inclinano posteriormente
  • Come risposta ad un equilibrio precario e allo spostamento in avanti del baricentro la maggior parte del peso si distribuisce sul retropiede

Oltre ai noti problemi circolatori con gonfiori a gambe e piedi, anche la respirazione si modifica con la gravidanza diventando prevalentemente toracica a scapito di quella diaframmatica.

Tali effetti saranno ovviamente più esacerbati, duraturi e preminenti tanto più quanto aumenterà la sedentarietà della donna incinta. Ricordando che la gravidanza non è una malattia ma una condizione del tutto fisiologica, si rendono necessarie delle attività che si adattino alle particolari caratteristiche della donna in questo periodo.

Oltre al cammino che permette di tenere sotto controllo anche il peso corporeo, la ginnastica posturale ne è un altro esempio concreto.

I movimenti lenti e controllati tipici della disciplina permettono di mantenere una buona tonicità muscolare, un graduale rafforzamento della parete addominale di aiuto per il sostegno del tratto lombare, per evitare i dolori oltre che per facilitare l'espulsione del feto alla nascita.

Esercizi di coordinazione ed equilibrio aiutano ad ottenere uno schema corporeo più coerente con la realtà, migliorando così il controllo corporeo e riducendo il rischio di cadute.

Esercizi respiratori migliorano gli scambi ventilatori, favoriscono l'apertura delle spalle e la respirazione diaframmatica, limitando di fatto i dolori intercostali e favorendo una maggior coordinazione fra gli atti respiratori e le contrazioni durante il parto. Stretching e allungamenti globali decompensati permetteranno di ridurre rigidità muscolari, articolari e il dolore che ne deriva. Esercizi di rilassamento e mental training permetteranno una migliore gestione dello stress legato al parto oltre a una maggiore stimolazione propriocettiva.

Attraverso la ginnastica posturale si porterà progressivamente la futura mamma a una nuova conoscenza di sé, dei propri limiti e delle proprie possibilità, raggiungendo quell'equilibrio psico-fisico che rappresenta la strada ottimale per la salute anche in gravidanza.