Allenare l’equilibrio e la propriocezione del piede
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Allenare l’equilibrio e la propriocezione del piede

La duplice funzione del piede: organo di moto e organo recettoriale. I vantaggi di un allenamento che sviluppi la funzione sensitiva e recettiva. Proposte operative per l'allenamento

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Allenare l’equilibrio e la propriocezione del piede

In un articolo precedente (Allenare i muscoli del piede) abbiamo esaminato i motivi per cui è fondamentale garantire che anche i muscoli dei nostri piedi vengano allenati frequentemente, per garantire una corretta dinamica del passo, la funzione ammortizzatrice oltre che una buona articolarità.

Il piede tuttavia oltre ad essere organo di moto svolge un’altra fondamentale funzione: quella di tenere continuamente aggiornato il nostro sistema nervoso sulle oscillazioni della nostra massa corporea. Esso è infatti l’unica parte del nostro corpo costantemente in contatto con una superficie rigida rappresentata dal suolo.

Le informazioni tattili, spaziali, propriocettive ed esterocettive raccolte a livello del piede vengono convogliate al nostro cervello e permettono di informarlo costantemente sulle oscillazioni del nostro corpo, contribuendo quindi alla funzione d’equilibrio.

La duplice funzione del piede quale organo recettoriale oltre che di moto è ancora più manifesta ed evidente nei neonati: basti osservare come essi tendano continuamente ad afferrare i loro piedi, a portarli alla bocca, a muoverli continuamente. Il piede è quindi uno strumento conoscitivo fondamentale fin dalle prime fasi di vita dell’uomo ma che tuttavia per le abitudini moderne, fra tutte quella dell’utilizzo delle calzature, tende a perdere col tempo questa sua naturale funzione.

Come tutti sappiamo camminare è un’attività che avviene in maniera automatizzata, ossia non richiede un costante controllo da parte del nostro sistema nervoso. Cosa succede però quando improvvisamente durante il nostro cammino troviamo un ostacolo non previsto? L’informazione raccolta a livello del piede dovrà essere in grado di arrivare quanto prima al cervello per organizzare una nuova risposta motoria ed evitare quindi di inciampare e cadere. Questo succede essenzialmente quando i nostri piedi hanno sviluppato una buona funzione recettoriale oltre che di adattamento al terreno. In caso contrario una delle maggiori probabilità è di cadere rovinosamente a terra.

Un allenamento che miri a sviluppare la funzione sensitiva e recettiva del piede, che stimoli le afferenze cutanee, articolari, legamentose e muscolari, porta indubbiamente con sé diversi vantaggi: maggiore ergonomia nei movimenti e nel mantenimento della posizione eretta, migliore equilibrio e prevenzione delle cadute, miglior controllo posturale.

Come per ogni altra tipologia di allenamento è essenziale rispettare il principio di gradualità, andando sempre dal facile al difficile e mai viceversa. Utili possono essere alcuni strumenti quali piani instabili e oscillanti, Bosu e tavolette di Freeman.

Nelle immagini seguenti viene utilizzato il tappetino Airex Balance, l’ideale per iniziare questo tipo di lavoro. La consistenza del tappetino crea fin da subito un effetto destabilizzante sull’equilibrio ma allo stesso tempo stimola la funzione recettoriale del piede.

Allenamento del piede: tappetino Airex Balance

Nelle prime fasi è utile approfondire la conoscenza dello strumento, arricciare le dita, variare gli appoggi passando in maniera alternativamente sulle punte e sui talloni.

Allenamento del piede: tappetino Airex Balance esercizio 2 Allenamento del piede: tappetino Airex Balance, esercizio 3

Una volta che verrà raggiunta una certa sicurezza nell’esecuzione di questi semplici esercizi e nel mantenimento della stazione bipodalica si può passare ad esercizi che prevedano l’appoggio su un solo piede. Di volta in volta può essere variata la posizione di gambe e braccia per ricercare una nuova coordinazione ed equilibrio. Ovviamente le varianti sono molteplici, sarà compito dell’istruttore valutare la difficoltà d’esecuzione ed adattare l’esercizio sulla base delle possibilità del soggetto che ha di fronte. Una buona raccomandazione è quella di eseguire questi esercizi vicino alla spalliera o comunque a un sostegno che fornisca un appoggio per evitare di cadere.