Apparato Stomatognatico e postura
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Apparato Stomatognatico e postura

Sistema Tonico Posturale e apparato stomatognatico sono strettamente connessi. Un mal di denti potrebbe essere causato dalla postura, ma anche uno sbilanciamento di denti e mandibola potrebbe provocare squilibri muscolari e scheletrici

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Apparato Stomatognatico e postura

L'apparato stomatognatico è un complesso anatomo-funzionale costituito da organi e tessuti i quali svolgono funzioni digestive (salivazione, masticazione, deglutizione), respiratorie e di relazione (fonazione, mimica).Tale complesso apparato è integrato in maniera importante con il Sistema Tonico Posturale. Cranio, mandibola, dentizione, lingua e colonna cervicale formano in realtà un'unità funzionale inscindibile e come tale va esaminata. A sua volta tale unità è indissolubilmente legata all'intera postura. Occorre quindi tener presente che qualunque intervento riguardante la bocca potrà avere influenze sull'intero corpo.

Nella valutazione posturale non basta considerare le asimmetrie, le retrazioni e le deviazioni della colonna vertebrale, degli arti inferiori e superiori, dei cingoli, ma è necessario prendere in esame anche la posizione cranio-mandibolare.

È abbastanza diffusa, a tal proposito, nella posturologia la classificazione delle patogenesi in tipo ascendente o discendente, che permette di distinguere se un'alterazione posturale dipende da una cattiva posizione dei piedi, degli arti inferiori, del bacino (tipo ascendente), o da una cattiva posizione del sistema craniomandibolare come nel caso di una mandibola deviata, retrusa o protrusa, e di conseguenza da una malocclusione (tipo discendente).

Nelle alterazioni posturali il meccanismo è sempre reciproco: un'alterazione posturale di tipo ascendente può influenzare la posizione cranio-mandibolare, costringendo la mandibola ad assumere una posizione scorretta, allo stesso modo un'alterazione cranio-mandibolare può influenzare la posizione della colonna e del bacino con conseguente compensazione. La colonna vertebrale viene influenzata in entrambi i casi e si adatta, in alcuni casi con deviazioni macroscopiche (iperlordosi, ipercifosi, atteggiamenti scoliotici), in altri attraverso compensi, blocchi e/o micromovimenti delle articolazioni, che possono portare a lesioni e quindi al dolore.

Lo sbilanciamento di denti e mandibola contribuisce a creare squilibri muscolari e scheletrici a livello di collo e testa. Tali squilibri si ripercuoteranno, seguendo una via discendente, sull'intera postura. Oltre a disfunzioni meccaniche è bene ricordare inoltre che in questo apparato sono contenuti alcuni dei più importanti organi per la funzione propriocettiva ed esterocettiva (occhio e apparato vestibolare) con conseguenze dirette sull'equilibrio e il controllo del corpo. Un allineamento errato della testa, causato da un problema di tipo discendente (cranio-mandibolare, atlanto-occipitale ecc.) sarà trasferito, attraverso lo ioide e i muscoli sopraioidei, alle strutture sottostanti che dovranno adattarsi ad una diversa tensione, scatenando una serie di compensi che gradualmente potranno ripercuotersi fino al piede.

Se da un lato quindi diverse problematiche della colonna possono avere origine da una cattiva occlusione, non è detto che una cattiva occlusione non sia determinata da un'alterazione della colonna vertebrale, che può ricercare gradualmente il suo compenso fino alla bocca, seguendo una via ascendente. È il gioco perverso della globalità posturale e delle catene muscolari, indissociabili dall'unità a cui appartengono.

È noto, inoltre, che molti disturbi cervicali, vertigini o cefalee, possono essere causati da alterazioni dell'apparato stomatognatico, in particolare dai rapporti tra i denti dell'arcata superiore ed inferiore e l'articolazione temporo-mandibolare (ATM).

Nella valutazione del distretto superiore si dovrebbe valutare anche l'articolazione temporo-mandibolare (ATM). Si chiede al soggetto di serrare i denti in modo tale da apprezzare la linea centrale delle arcate superiori dei denti con quella inferiore e si valuta la loro corrispondenza. In caso di incongruenza potremmo essere di fronte ad un morso incrociato che può essere causa di perturbazione. Si procede poi a valutare degli eventuali click all'apertura e chiusura della bocca o quando si serrano forte i denti, si potrebbe apprezzare una differenza di tensione tra i muscoli masticatori. Nella valutazione di questo distretto è sempre bene affidarsi ad uno specialista.