CORE stability
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CORE stability

Il concetto di CORE e quello di CORE stability. Cos'è il CORE? Dove si trova? Da cosa è composto il CORE? Il CORE stability in letteratura medica. Forza del CORE e CORE stability: due concetti differenti

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CORE stability

Il termine "CORE stability" ha ricevuto molte attenzioni, specialmente negli ultimi anni. È stato dichiarato che il CORE stability è una componente chiave nei programmi di allenamento di persone che stanno puntando a migliorare la loro salute e la loro fitness, ma il CORE stability è anche un concetto importante nella riabilitazione clinica e nell'allenamento di atleti competitivi.

Particolare attenzione è stata data al CORE perché esso serve come centro di funzionalità delle catene cinetiche. Il CORE è visto come un corsetto muscolare che lavora come un'unità che stabilizza il corpo ed in particolar modo la colonna vertebrale, sia con che senza i movimenti degli arti.

In medicina alternativa il CORE è stato definito come "la casa del potere", il motore di tutti i movimenti degli arti.

Il CORE del corpo include sia le strutture attive e passive: le strutture passive della fascia toracolombare e le pelvi e le strutture attive contribuiscono alla muscolatura del tronco. Akuthota e Nadler descrivono il CORE come un box con gli addominali presenti anteriormente, i paravertebrali e i glutei posteriormente, il diaframma come tetto e le pelvi come pavimento (pavimento pelvico) e la cintura delle anche come estremità inferiore.

Kibler e altri autori dichiarano che il CORE del corpo include la colonna vertebrale, le anche e le pelvi, la struttura addominale e anche la parte prossimale degli arti inferiori. In accordo a loro, la muscolatura del CORE include i muscoli del tronco e le pelvi. Questi muscoli sono responsabili per il mantenimento della stabilità della colonna e delle pelvi e aiutano nella generazione e trasferimento di energia dalle più ampie alle più piccole parti del corpo durante molte attività sportive. Così, in aggiunta alla sua funzione stabilizzatrice, la muscolatura del CORE ha anche una funzione mobilizzante1. A proposito di questo, nell'ambito delle arti marziali, riporto l'affermazione di Bruce Lee:

La mia forza viene dall'addome. È il centro di gravità e la sorgente della vera potenza2

Non c'è una singola definizione universalmente accettata di CORE stability. Panjabi ha presentato una concettualizzazione di CORE stability che è basata su tre sistemi:

  • La muscolatura attiva della colonna
  • La muscolatura passiva della colonna
  • L'unità di controllo neurale

Kibler e altri hanno definito il CORE stability come l'abilità nel controllare la posizione e il movimento del tronco sulle pelvi, permettendo perciò un'ottima produzione, trasferimento e controllo delle forze e movimento ai segmenti terminali in integrazione alle attività delle catene cinetiche.

Sebbene i termini CORE stability e forza del CORE sono qualche volta usati in modo intercambiabile, la forza del CORE è solo un aspetto del concetto del CORE stability e così il termine "forza del CORE" è incluso nel concetto di CORE stability.

McGill e Cholewicki hanno formulato un fondamento biomeccanico per la stabilità che dà utili intuizioni delle complesse relazioni che sono implicate nella stabilizzazione del CORE. In accordo a McGill e Cholewicki, il fondamento del CORE stability inizia con il concetto di energia potenziale. Per le applicazioni muscoloscheletriche, l'attenzione è focalizzata soprattutto sull'energia potenziale elastica. I corpi elastici possiedono energia potenziale in virtù della loro deformazione elastica sotto carico, e questa energia elastica è recuperata quando il carico è rimosso. Più elevata è la stiffness (forza elastica riflessa), più stabile risulta la struttura. Dunque, la stiffness crea stabilità.

Le articolazioni possiedono intrinseche capacità di stiffness attraverso i loro legamenti e le altre strutture della capsula articolare. Queste strutture contribuiscono alla stiffness, la quale aumenta verso la fine dell'escursione del movimento articolare. Tutta la muscolatura stabilizzatrice deve lavorare coerentemente per realizzare la stabilità.

Per lo scopo dei loro studi, Zazulak e altri, svilupparono una definizione più operazionale. Definiscono il CORE stability come l'abilità del corpo nel mantenere o recuperare una posizione di equilibrio del tronco dopo perturbazione. Si potrebbe considerare che, mentre l'attenzione di McGill e Cholewicki è soprattutto sulla reazione anticipatoria della struttura del CORE durante piccole, aspettate perturbazioni, Zazulak e altri assumono anche che la creazione di una stiffness può non bastare nel mantenere stabilità a perturbazioni più grandi e inattese del CORE. Se la stabilità vertebrale iniziale è insufficiente in relazione al carico esterno applicato da una perturbazione, una veloce e forte risposta riflessa può compensare, obbligando il movimento del tronco all'interno di uno spazio confinato. Una tale risposta riflessa muscolare, direzione-specifica, potrebbe essere cruciale nella prevenzione di spostamenti intervertebrali o instabilità della colonna e successivi danni dei tessuti molli sotto la stessa condizione di carico.

  1. 1 "The importance of sensory-motor control in providing core stability, implications for measurement and training" review article 2008
  2. 2 A cura di John Little, "Bruce Lee, la perfezione del corpo, l'arte di esprimere al meglio il fisico e la mente", Oscar Mondadori 2007