Equilibrio e balance board: risultato della ricerca
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Equilibrio e balance board: risultato della ricerca

La ricerca condotta ha dimostrato un aumento della capacità di equilibrio in appoggio monopodalico sia con la pianta, che con la punta del piede. Non ci sono dati sufficienti per stabilire se l'allenamento propriocettivo possa essere utile nella prevenzione degli infortuni

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Equilibrio e balance board: risultato della ricerca

La ricerca sul miglioramento dell'equilibrio mediante allenamento con balance board (clicca qui per tutte le informazioni indaga l'efficacia dell'allenamento con la balance board al fine di migliorare l'equilibrio in soggetti sportivi e non.

Le variazioni di tempo nel mantenere l'equilibrio hanno permesso di comprendere se con un periodo di allenamento con la balance board i soggetti sono in grado di aumentare la loro capacità di equilibrio in appoggio monopodalico sia con la pianta, che con la punta del piede.

Paragonando le rilevazioni fatte prima e dopo l'allenamento si può osservare che ci sono stati dei miglioramenti che in alcuni casi hanno fatto aumentare i tempi di equilibrio in modo molto soddisfacente.

L'allenamento con balance board ha dimostrato che i soggetti di ogni gruppo hanno giovato del periodo di training a cui sono stati sottoposti sia in appoggio monopodalico sulla punta che sulla pianta del piede.

La spiegazione che si può attribuire all'aumento del tempo di equilibrio sulla pianta del piede per entrambe i gruppi sta nel fatto di come è impostato l'allenamento sulla balance board, cioè l'appoggio del piede su tale attrezzo è esclusivamente sulla pianta.

Sarebbe inimmaginabile impostare un allenamento sulla balance board stando solamente in equilibrio sulla punta del piede, per il semplice fatto della grandissima difficoltà che il soggetto avrebbe nel mantenersi in equilibrio e della ridotta base d'appoggio su di una superficie già instabile di suo.

Quindi una conclusione che si può trarre sull'evoluzione che i soggetti di entrambe i gruppi hanno avuto nel mantenersi in equilibrio sulla punta sta nel fatto che migliorando di molto i tempi di equilibrio sulla pianta, di riflesso l'allenamento effettuato ha portato ad aumentare anche le prestazioni sulla punta del piede ("knowledge transfer").

Il periodo di allenamento svolto dai soggetti ha evidenziato che l'uso della balance board ha efficacia sia in soggetti sportivi che non sportivi, provocando un miglioramento dell'equilibrio. Ciò può giovare agli atleti in termini di miglioramento delle performance, ma al momento non si hanno dati certi se l'allenamento propriocettivo possa essere utile agli sportivi nella prevenzione degli infortuni sia a livello dell'articolazione del ginocchio che della tibio tarsica.

Effettuare tale allenamento però è sempre ben indicato per soggetti praticanti attività sportiva poiché avere un buon equilibrio è utile negli sport che prevedono situazioni di contatto e di fasi aeree al fine di evitare infortuni durante la fase di atterraggio.(Owen 2006).

In definitiva l'allenamento con il balance board sembra efficace nel migliorare le prestazioni in test di equilibrio, e sono sufficienti 18 sedute di allenamento per osservare tale miglioramento.

Nel mito della caverna Platone immagina soggetti privi di esperienze propriocettive ma con sole esperienze visive. Nell' esperimento fatto, invece, abbiamo escluso le esperienze visive e lasciato le sole propriocettive. Nel nostro caso i soggetti imparano da tali esperienze, ed apparentemente sono in grado di applicarle ad esperienze molto differenti (dal balance board al test del fenicottero: trasferimento di conoscenze o "knowledge transfer"). Nel mito della caverna, invece, il ruolo dell'apprendimento è molto vincolato poiché i soggetti sono legati e l'unico modo che hanno di apprendere è solo la vista ma purtroppo per loro è un apprendimento distorto della realtà poiché le ombre non sono mai uguali alle immagini che rappresentano e quindi non hanno una chiara percezione della realtà.