Il Sistema Tonico Posturale
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Il Sistema Tonico Posturale

Cos'è il Sistema Tonico Posturale? Da cosa è composto e a cosa serve? Dal rapporto tra Postura ed Equilibrio alla definizione di Sistema Tonico Posturale

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Il Sistema Tonico Posturale

Il termine "postura", già presente nella nostra lingua a partire dal 1200, è stato utilizzato per la prima volta nel Rinascimento da Redi nel suo Trattato di Anatomia Umana per definire: "un atteggiamento abituale del corpo o di parti di esso".

In tempi più recenti, una definizione esauriente di postura ci viene data in una relazione del Posture Committee dell'American Academy of Orthopedic Surgeon: "Generalmente, la postura viene definita come la disposizione delle parti del corpo. Una buona postura è quello stato di equilibrio muscolare e scheletrico che protegge le strutture portanti del corpo da una lesione o una deformità progressiva malgrado la posizione (eretta, distesa, accovacciata, china) in cui queste strutture lavorano ed oppongono resistenza. In queste condizioni i muscoli lavoreranno in modo più efficace e gli organi toracici e addominali si trovano in posizione ottimale. La postura è cattiva quando si ha una relazione scorretta delle varie parti del corpo che produce un aumento di tensione delle strutture portanti e quando l'equilibrio del corpo sulla base d'appoggio è meno efficiente".

Da questa definizione possiamo intuire lo stretto legame che intercorre fra postura ed equilibrio nonostante però una lieve alterazione della prima non significhi necessariamente un'alterazione del secondo. È comunque da rilevare che nel binomio problema posturale e disturbi dell'equilibrio ci siano molte relazioni.

Per vari autori, la postura è un atteggiamento "statico" con limiti di oscillazione corporea molto ristretti mentre l'equilibrio è un atteggiamento "dinamico" che può essere mantenuto anche con oscillazioni di grande entità.

Il fattore cardinale della postura è il tono muscolare, definito anche come il tessuto della relazione, che è non solo base dell'accomodamento posturale, ma anche espressione delle emozioni e degli atteggiamenti.

La postura è un dato fisico, tangibile, oggettivo ma anche soggettivo, accomuna tutti ma allo stesso tempo ci differenzia dagli altri. Nessuno potrà mai dire di avere una postura esattamente uguale ad un'altra persona così come nessuno potrà dire di avere una postura perfetta. La postura perfetta in realtà non esiste (vedi anche La buona postura dello stesso autore ndr), si può tendere ad essa ma mai raggiungerla.

La complessità dei meccanismi che regolano la nostra postura uniti all'insieme di forze con cui il corpo si trova a lottare rendono questa condizione impossibile. Ciò nonostante la tendenza ad avere un buon allineamento posturale può determinare il confine fra l'essere in salute e non esserlo.

Pertanto il concetto di postura non può essere ridotto ad una condizione statica, definita ed immutabile nel tempo. L'organismo di volta in volta, sulla base delle informazioni tattili, cinestesiche, sensoriali, che arrivano al sistema nervoso centrale elabora la risposta posturale più adatta in riferimento alle condizioni ambientali, in quel dato momento e per i programmi motori previsti. Le ossa, i muscoli e le articolazioni sono soltanto gli "effettori" di un complesso apparato deputato al controllo posturale che chiameremo Sistema Tonico Posturale (S.T.P.).

Nell'organismo umano esistono numerose tipologie di recettori, ognuno di essi risulta essere specifico per una determinata forma di energia che può provenire sia dall'ambiente esterno che interno. Il processo mediante il quale avviene la trasformazione di una forma di energia (termica, meccanica, chimica o elettromagnetica) in impulso nervoso prende il nome di trasduzione. L'informazione viaggerà lungo le vie nervose sotto forma di potenziali d'azione, l'unico tipo di segnale che i neuroni riescono ad elaborare, e arriverà ai centri nervosi specifici per poter essere elaborata e divenire cosciente.

Sulla base dell'origine dell'informazione che recepiscono, i recettori possono essere distinti in:

  • esterocettori che rispondono a stimoli provenienti dal mondo esterno, come suoni, luci, odori, deformazioni cutanee, ecc.
  • enterocettori, situati all'interno dei visceri, che informano soprattutto di eventi dolorifici a capo di queste strutture
  • propriocettori, situati nelle articolazioni, nei muscoli e nelle guaine tendinee, in grado di informare sulla posizione del corpo

L'attività recettoriale permette di informare il sistema nervoso centrale sulla posizione del corpo e quindi di determinare modifiche delle catene cinetiche muscolari per indurre una risposta posturale specifica.

Il sistema nervoso integra così le informazioni esterocettive che provengono dall'occhio, l'orecchio interno e la superficie cutanea, in particolar modo quella plantare, con quelle propriocettive derivanti invece dai fusi neuromuscolari e dagli organi tendinei di Golgi che informano sulla posizione di muscoli e articolazioni, per determinare specifiche risposte e garantire la miglior forma di "adattamento" posturale rispetto all'ambiente.