La scelta delle calzature per bambini e adulti
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La scelta delle calzature per bambini e adulti

La scelta delle calzature è molto importante negli adulti, ma ancora più importante nei bambini. Consigli pratici per la corretta selezione delle calzature per noi e per i nostri bambini

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La scelta delle calzature per bambini e adulti

Ancor più che per altri capi d'abbigliamento la scelta delle calzature necessità di particolare attenzione, non solo nella selezione del modello esteticamente più bello ed in voga sul momento ma anche e soprattutto perché l'utilizzo di una scarpa piuttosto che un'altra può profondamente influire sul nostro modo di stare in piedi, camminare e determinare sostanzialmente modifiche sulla nostra postura globale.

In commercio esistono ormai i più svariati modelli, dalle tradizionali scarpe col tacco (vedi anche Scarpe coi tacchi: istruzioni per l'uso dello stesso autore), tanto care al sesso femminile, che si ripropongono annualmente con altezze sempre più vertiginose fino a recenti bizzarrie come le scarpe rassoda glutei o quelle che come un guanto avvolgono il piede.

Non addentrandoci sulla validità o meno di questi ultimi modelli, il lettore potrà trarre le sue conclusioni leggendo per intero l'articolo, ci limiteremo invece ad osservare quali sono le caratteristiche ideali che ogni calzatura dovrebbe possedere, prendendo a riferimento bambini e adulti.

Bambini e scarpe

È ormai frequente osservare sempre più neonati con ai piedini la scarpa con il marchio più alla moda. Nei bambini così piccoli la scarpa non solo non è di alcuna utilità ma spesso può risultare perfino dannosa. Il piede è infatti nei primi mesi di vita uno strumento di conoscenza elettivo per il bambino, soprattutto nella sua funzione recettoriale, basti osservare come essi tendano continuamente a toccarli e a portarli alla bocca. Imprigionarlo all'interno di una scarpa significa fondamentalmente privarlo di quegli stimoli così importanti per lo sviluppo della sua sensibilità propriocettiva.

Nei primi anni di vita il corpo del bambino è sottoposto a modifiche strutturali notevoli nel corso dello sviluppo, il piede non sfugge a questa regola. La costrizione che il piede può subire all'interno di una scarpa, specie quando è troppo piccola o non si adatta alle caratteristiche dell'arto, possono inficiare con il suo corretto sviluppo, variarne la forma e il modo di camminare del bambino. Fondamentale dunque scegliere la scarpa più adatta, ricordando comunque che fino a quando il bambino non diventerà totalmente autonomo nel cammino la scarpa non ha alcuna utilità.

Una suola piatta ma allo stesso tempo flessibile nella sua parte anteriore, tale da poter piegare la punta di 90°, permette un corretto movimento articolare durante il cammino. La punta della scarpa dovrebbe essere abbastanza ampia per contenere comodamente le dita. Nella parte posteriore il contrafforte dovrebbe essere abbastanza rigido per tenere ben allineata la caviglia, al contrario delle scarpe in tela indossate spesso oggi che non assicurano la necessaria stabilità del retropiede. Per evitare che il bambino sfili le scarpe facilmente è bene che siano provviste di un gambaletto morbido e avvolgente, l'altezza tuttavia non dovrebbe superare i malleoli per non limitare il normale range articolare. Ricordarsi di cambiare le scarpe frequentemente, il piede del bambino cresce infatti di circa 3-4 mm al mese. Più che alla marca particolare attenzione dovrà andare alla scelta del materiale, una buona scarpa è quella che risulta elastica durante il passo senza tuttavia deformarsi, ottima la pelle. Specie per i bambini vale il principio secondo cui è la scarpa che deve adattarsi al piede e non viceversa.

Adulti e scarpe

Sviluppo di callosità e vesciche, alterazione della circolazione, infiammazioni locali sono alcune delle conseguenze dannose determinate dall'utilizzo di calzature inadeguate in età adulta.

Peggio ancora se una determinata scarpa stravolge totalmente l'architettura del piede determinando dolori che spesso possono irradiarsi fino alla schiena, come nell'utilizzo prolungato delle scarpe col tacco. Oltretutto per chi presenta già deformità importanti a livello del piede, dita a martello, alluce valgo, 5° dito varo ecc., la scelta della calzatura più idonea per i propri piedi assume ulteriore importanza. Alcune delle caratteristiche ideali già elencate per le scarpe per bambini valgono anche per quelle degli adulti: punta arrotondata e ampia per accogliere comodamente le dita, presenza di un contrafforte rigido posteriore, altezza che non dovrebbe superare i malleoli, flessibilità anteriore di 90°. Ulteriori elementi che concorrono a determinare una buona calzatura sono una tomaia abbastanza alta, in modo che le dita, soprattutto quelle a martello, non vadano a sfregare continuamente durante il cammino determinando susseguentemente lo sviluppo di callosità e dolore. L'altezza posteriore del tacco può andar bene fino a 2 cm per gli uomini, 4-5 cm per le donne, al contrario dei bambini dove la suola piatta è più indicata per un piede ancora in fase di formazione.

La misura dovrebbe prevedere una distanza fra punta della scarpa e dita dei piedi di almeno 1 cm, circa un dito della mano trasverso. Calzatura troppo strette alterano la circolazione degli arti inferiori, in particolare il ritorno venoso, le gambe diventano gonfie e pesanti. Il piede è definito infatti come il secondo cuore del nostro corpo, da esso parte una fitta rete di capillari (soletta venosa di Lejars) la cui spremitura durante il cammino determina il ritorno del sangue e della linfa verso l'alto. Al contrario scarpe troppo larghe determinano lo sfregamento della cute con sviluppo di vesciche e callosità.

Per i motivi appena elencati capiamo dunque il perché la scelta delle calzature non dovrebbe accostarsi in maniera semplicistica a mode o fenomeni del momento, almeno non esclusivamente. Dai nostri piedi può dipendere la salute di tutto il corpo, essi meritano quindi ben altra attenzione con la scelta della scarpa più adatta.