Postura: ruolo dell'occhio e dell'apparato vestibolare
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Postura: ruolo dell'occhio e dell'apparato vestibolare

Esiste una correlazione tra occhio, apparato vestibolare e postura. Anatomia dell'occhio e dell'apparato vestibolare e connessione con la postura

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Postura: ruolo dell'occhio e dell'apparato vestibolare

L'occhio è un organo sensoriale che consente di recepire le onde elettromagnetiche provenienti dal mondo esterno e di convertirle in impulsi nervosi, che invia al SNC per la successiva elaborazione e far divenire lo stimolo visivo cosciente.

I recettori visivi sono recettori sensoriali (esterocettori, recettori elettromagnetici o fotorecettori) rappresentati dai coni e bastoncelli della retina (che è un'estensione del sistema nervoso centrale), inviano all'encefalo informazioni sull'ambiente esterno. In particolare la zona foveale (nella fovea si raggruppano la maggior parte dei recettori retinici) della retina analizza in maniera precisa l'oggetto di maggior interesse, fornendoci stabilità posturale laterale (movimenti destra-sinistra). La zona retinica periferica, invece, invia contemporaneamente informazioni sull'insieme ambientale, consentendo la stabilità posturale antero-posteriore (movimenti avanti e dietro).

anatomia dell'occhio umano
Anatomia dell'occhio umano

Gli occhi non sono organi a sé stanti ma sono intimamente collegati al resto del corpo. L'entrata recettoriale visiva recepisce un gran numero di informazioni, insieme all'apparato vestibolare circa il 90% delle informazioni che arrivano all'encefalo. Talvolta facciamo esageratamente affidamento alla funzione visiva per mantenere l'equilibrio. Si osservi come restare in appoggio monopodalico ad occhi aperti per 10sec sia un'operazione relativamente semplice. La stessa operazione diventa invece molto più complessa ad occhi chiusi. Le oscillazioni diventano più ampie e siamo costretti ad attuare continui aggiustamenti posturali per evitare di cadere. Però affinché il Sistema Tonico Posturale possa utilizzare le informazioni visive per il mantenimento dell'equilibrio, occorre che esse siano comparate con quelle derivanti dall'apparato vestibolare e cutaneo-propriocettivo (in particolare dall'appoggio plantare). L'occhio infatti non riesce a distinguere, da solo, se lo scorrere dell'immagini sulla retina sia dovuto al movimento dell'occhio, della testa o dell'intero corpo.

Se da un lato problematiche visive possano comportare alterazioni dirette sull'intera postura, basti pensare ad una persona che vede poco che è costretta a spingersi continuamente in avanti con la testa; è anche vero che talune alterazioni posturali, propriocettive muscolari ed esterocettive podaliche, nonché problematiche dell'apparato stomatognatico, possono essere, a loro volta, causa di disfunzioni ottiche o coesistere con quest'ultime.

L'apparato vestibolare (vestibolo, labirinto) è situato in profondità nell'osso temporale (rocca petrosa), dietro l'orecchio interno. All'interno di questa cavità è collocato il labirinto membranoso, costituito da due formazioni globose, utricolo e sacculo, dalle quali hanno origine tre canali semicircolari.
Queste tre strutture membranose sono comunicanti fra loro. Tra le pareti ossee e il labirinto membranoso si interpone un liquido chiamato perilinfa, mentre all'interno del labirinto membranoso è presente un liquido che si chiama endolinfa. I tre canali semicircolari, l'utricolo e il sacculo contengono ciascuno una struttura recettoriale capace di trasformare l'energia statico-cinetica in impulsi utilialla funzione d'equilibrio. Tale struttura è la cellula cigliata, un trasduttore meccanico-elettrico in grado di trasformare uno stimolo meccanico in segnale bioelettrico.
L'intera struttura cigliata è situata nello spazio endolinfatico, immersa nell'endolinfa, mentre il corpo della cellula si trova nello spazio perilinfatico. I movimenti della testa determinano movimento dell'endolinfa con generazioni di potenziali d'azione che dalla cellula cigliata si trasmettono fino al nervo vestibolare che le convoglia al SNC.

Il Sistema Vestibolare
Il Sistema Vestibolare

Il sistema è organizzato per ricevere due tipi di stimoli: quello cinetico e quello statico. In particolare i canali semicircolari sono sensibili alle accelerazioni e decelerazioni angolari intervenendo nell'equilibrio dinamico. Utricolo e Sacculo sono prevalentemente sensibili alla forza gravitazionale, partecipando alla regolazione posturale fine. Le informazioni viaggiano dal nervo vestibolare fino ai nuclei vestibolari del tronco encefalico.
Dal nucleo vestibolare laterale originano gli assoni del tratto vestibolo-spinale laterale che raggiungono il corno anteriore del midollo spinale dove esercitano un'azione eccitatoria sui motoneuroni alfa e gamma che innervano la muscolatura estensoria dell'arto inferiore e flessoria dell'arto superiore.
L'azione tonica sulla muscolatura antigravitazionaria è fondamentale per il mantenimento della postura e della stazione eretta. Dai nuclei vestibolari mediale e superiore prende origine il tratto vestibolo-spinale mediale che termina nei segmenti cervicali del midollo spinale. Questa via contribuisce ai meccanismi di controllo riflesso della muscolatura cervicale diretti a mantenere la posizione della testa e coordinare il movimento con quello degli occhi.

I nuclei vestibolari hanno connessioni con la sostanza reticolare per il controllo posturale e con l'ipotalamo. Come per gli occhi, infatti, nonostante da essi derivano gran parte delle informazioni che arrivano all'encefalo, devono essere costantemente comparate e integrate con quelle derivanti dagli altri recettori periferici (visivi, cutanei e propriocettori), in particolare con quelle pressorie derivanti dal piede, unico riferimento fisso nella stazione eretta.