Rendimento dell'equilibrio e CORE
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Rendimento dell'equilibrio e CORE

Equilibrio: cos'è? Analisi degli effetti dell'equilibrio in materia di misura di performance. Relazione tra il rendimento dell'equilibrio e il controllo neuromuscolare del CORE

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Rendimento dell'equilibrio e CORE

Prendiamo in considerazione cosa è conosciuto riguardo il rendimento dell'equilibrio in relazione al core stability e al controllo neuromuscolare del CORE. Il mantenimento dell'equilibrio nella postura eretta è essenziale nella pratica delle attività quotidiane e nello sport, riguardo anche la prevenzione degli infortuni. La stabilizzazione del tronco è cruciale nel mantenimento dell'equilibrio statico e dinamico, specialmente nel fornire una base solida quando si tenta di esercitare forze sugli oggetti esterni. Tuttavia c'è una piccola ricerca che documenta gli effetti dell'equilibrio in materia di misura di performance come, ad esempio, la forza e la potenza.

All'interno del corpo umano ci sono un numero di meccanismi neuromuscolari che sono responsabili per il mantenimento dell'equilibrio. L'equilibrio viene raggiunto attraverso un'interazione tra un meccanismo centrale anticipatorio e azioni riflesse e queste azioni sono assistite da restrizioni attive e passive operate dal sistema muscolare.

Esistono continue strategie di controllo afferenti ed efferenti all'interno del sistema sensorio motore che utilizza il meccanismo di feedback da input somatosensoriali, vestibolari e visivi, con il sistema vestibolare che è considerato come il controllore principale. Stare in piedi su un supporto instabile chiama in causa livelli più alti del sistema di controllo e richiede una modifica sostanziale della modalità di utilizzo delle informazioni propriocettive in entrata.

Kornecki e altri riportano che, quando si sta in piedi su di un supporto instabile, i miopotenziali dei muscoli stabilizzatori precedono l'istante di applicazione della forza. Slijper e Latash riportano, tra altri muscoli che si attivano in anticipo, l'erettore spinale e il retto dell'addome. Questi aggiustamenti posturali anticipatori minimizzano la successiva destabilizzazione posturale. Due meccanismi sono proposti alla base dell'effetto negativo di instabilità posturale sull'equilibrio, ossia un'alterazione di messaggi propriocettivi a livello periferico e alterazioni nella centrale di elaborazione. La propriocezione vertebrale è stata trovata essere anomala in pazienti con cronico mal di schiena. In aggiunta, la stabilità posturale e lo stare in equilibrio su di un piede sono stati significativamente ridotti in questi pazienti, suggerendo che possiedono un povero meccanismo, centrale e periferico, di controllo dell'equilibrio.

Relazione tra il rendimento dell'equilibrio e il controllo neuromuscolare del CORE

Solo uno studio è stato trovato esaminante la relazione tra il rendimento dell'equilibrio e le proprietà della muscolatura del tronco. In questo studio, è stato investigato se la risposta muscolare del tronco al rilascio di forza rapida era correlato con il rendimento dell'equilibrio in posizione seduta instabile. È stato mostrato che pazienti con dolore cronico alla schiena hanno un controllo posturale più povero della colonna lombare rispetto ai soggetti sani e questa differenza aumenta all'aumentare del compito richiesto. Soprattutto, in assenza di feedback visivo, un povero rendimento dell'equilibrio è correlato con un più lungo tempo di attivazione dei muscoli del tronco in risposta al rilascio di forza improvvisa. Gli autori hanno notato che questa scoperta suggerisce l'esistenza di una patologia comune che sottende entrambi i fenomeni. In questo studio condotto da Radebold e altri ricercatori furono affrontati due differenti percorsi del controllo motorio, cioè il riflesso spinale e il tronco encefalico. Queste vie sono entrambe dipendenti dalla propriocezione e dagli altri input sensoriali, dalla centrale di elaborazione delle informazioni e da un appropriato output motorio. È molto probabile che un povero controllo posturale e una risposta muscolare ritardata siano causate da un deficit in una o più di queste componenti. La correlazione significativa tra il tempo medio di insorgenza muscolare e l'equilibrio delle prestazioni è stato trovato solo negli occhi chiusi. È stato suggerito che una carenza più pronunciata nel controllo posturale esiste in quanto i rimanenti sistemi di input sensoriali sono maggiormente stimolati in assenza di feedback visivo.