Stabilizzazione della colonna: ruolo dei muscoli del CORE
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Stabilizzazione della colonna: ruolo dei muscoli del CORE

Classificazione schematica che raggruppa i muscoli del CORE. Classificazione della funzione muscolare. I quattro maggiori gruppi funzionali di muscoli che contribuiscono alla stabilizzazione posturale vertebrale

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Stabilizzazione della colonna: ruolo dei muscoli del CORE

Comerford e Mottram hanno asserito che tutti i muscoli hanno l'abilità di accorciare e accellerare, in maniera concentrica, il movimento di mobilità, per mantenere isometricamente o allungare in maniera eccentrica e diminuire il movimento per la stabilità e per fornire afferenze propriocettive al sistema nervoso centrale (SNC) per la regolazione e coordinazione della funzione muscolare.

Bergmark propose una classificazione schematica che raggruppa i muscoli del CORE nel Sistema di Stabilizzazione Globale (GSS) e nel Sistema di Stabilizzazione Locale (LSS). I muscoli più grandi del tronco sono i principali fattori che contribuiscono al GSS e i muscoli più piccoli quelli che contribuiscono al LSS.

Il LSS gioca un ruolo maggiore nella coordinazione e controllo del movimento segmentario, mentre i muscoli del GSS, i quali hanno una massa maggiore e bracci di forza più lunghi, forniscono movimenti più forti. I muscoli dell'LSS sono più vicini alla colonna vertebrale e così può fornire un maggior controllo segmentale. Per esempio, il trasverso dell'addome, gli interspinali e i rotatori sono molto vicini al centro di rotazione dei segmenti spinali. La loro alta densità dei fusi muscolari e la loro ridotta fisiologica sezione trasversale suggerisce che possono agire primariamente come trasduttori di posizione della colonna vertebrale. Seguendo il lavoro di Bergmark, Comerford e Mottram hanno anche proposto un sistema di classificazione della funzione muscolare.

Loro hanno descritto i muscoli come stabilizzatori locali, stabilizzatori globali e mobilizzatori globali.

  • >La funzione del sistema muscolare locale è quello di fornire sufficiente stabilità ai segmenti della colonna
  • La funzione del sistema muscolare globale è quello di fornire una generale stabilizzazione del tronco e consentire il lavoro statico e dinamico necessario per la vita quotidiana e l'attività sportiva

Un'attivazione simmetrica dei muscoli locali è stato mostrata durante performance di basso carico, operazioni di sollevamento asimmetrico, che suggerisce che questi muscoli giocano un ruolo di stabilizzazione durante queste attività. I muscoli globali, comunque, mostrano pattern di attivazione asimmetrici mediante le medesime operazioni, sostenendo il loro ruolo di stabilizzatori globali e primi motori. È stato visto che il muscolo multifido, il trasverso dell'addome e l'obliquo interno sono parte del sistema di stabilizzazione locale, mentre il lunghissimo del dorso, il retto dell'addome e l'obliquo esterno costituiscono una parte del sistema di stabilizzazione globale.

Un recente lavoro si è focalizzato sul contributo funzionale di differenti muscoli del tronco sulla stabilizzazione posturale della colonna lombare cosi come i loro rispettivi cambiamenti in presenza di dolore acuto e cronico.

Sebbene il controllo senso motorio della stabilità vertebrale sia fornito in una mutua interazione tra tutti i muscoli del tronco, Ebenbichler e altri hanno descritto quattro maggiori gruppi funzionali di muscoli che attraverso differenti meccanismi contribuiscono alla stabilizzazione posturale vertebrale:

  • Locale, muscoli paravertebrali che stabilizzano direttamente i segmenti della colonna
  • Globale, che unisce più segmenti, muscoli paravertebrali che equilibrano i carichi esterni fino a minimizzare le forze risultanti sulla colonna
  • Muscoli che contribuiscono a facilitare la pressione all'interno della cavità addominale, in tal modo forniscono una stabilizzazione globale della colonna
  • Muscoli che facilitano la pressione all'interno del sistema fasciale della colonna

Cholewicki e Van Vliet riportano che tutti i muscoli del tronco, che includono i muscoli del tronco cosi come la muscolatura della schiena, contribuiscono al core stability. Il contributo relativo di ogni gruppo muscolare cambia continuamente dall'inizio alla fine di un lavoro atletico. Gli addominali servono come componente vitale del core. In particolare, il trasverso dell'addome ha ricevuto molte attenzioni.

Contraendosi il trasverso dell'addome aumenta la pressione intra-addominale e la tensione sulla fascia toracolombare. La fascia toracolombare è un'importante struttura che connette gli arti inferiori (attraverso la fascia glutea) agli arti superiori (attraverso il gran dorsale). Essa aiuta a formare una "cerchiatura" attorno l'addome, consistente della fascia posteriore, della fascia addominale anteriore e della muscolatura obliqua laterale. In questo modo, si viene a creare un effetto corsetto. Insieme, l'obliquo interno, l'obliquo esterno e il trasverso dell'addome aumentano la pressione intra-addominale dentro la "cerchiatura" formata dalla fascia toraco-lombare, così si viene a creare la stabilità funzionale della colonna lombare. Le contrazioni che aumentano la pressione intra-addominale avvengono prima dei movimenti ampi degli arti superiori.

In questo modo, la colonna è stabilizzata prima che avvengano i movimenti degli arti, consentendo agli arti di avere una base stabile per il movimento e l'attivazione muscolare. Così, le contrazioni della muscolatura addominale aiutano nel creare un rigido cilindro, rafforzando la stiffness della colonna lombare.

È importante notare anche che i retti dell'addome e i muscoli obliqui sono attivati in modelli di direzione specifica in rispetto ai movimenti degli arti, così si fornisce un supporto posturale al movimento stesso degli arti. In accordo a Ebenbichler e altri, i muscoli della schiena sono chiaramente divisi in due gruppi maggiori:

  • i muscoli profondi della colonna lombare che si attaccano a uno o pochi segmenti tra cui il muscolo multifido, i muscoli lombari, i muscoli interspinali e i muscoli intertrasversari mediali e laterali
  • il muscolo erettore lungo della colonna che si attacca a più segmenti

Questi due gruppi muscolari distinti funzionalmente hanno una notevole differenza nell'innervazione, che indica significanti differenze funzionali. Il ruolo stabilizzante della muscolatura paravertebrale punta soprattutto a proteggere le strutture articolari, i dischi e i legamenti da eccessivi piegamenti, sforzi e infortuni. In accordo a Bergmark, il ruolo della lunga, multisegmentaria muscolatura della schiena è quella di fornire una generale stabilizzazione del tronco e di equilibrare i carichi esterni, contribuendo a scaricare i segmenti vertebrali.