Recupero funzionale post-traumatico
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Recupero funzionale post-traumatico

L'uso della Biodex System 3 Pro nel trattamento post traumatico. Il protocollo di lavoro per il corretto e repentino recupero funzionale.

Cerca tra i nostri articoli

Introduzione all'uso della Biodex System 3 Pro, nella rieducazione funzionale post trauma

Il concetto di Esercizio Isocinetico è stato definito nel 1967 da Hislop e Perrine . L' esercizio isocinetico può essere meglio descritto come un movimento che avviene a velocità angolare costante, contro una resistenza accomodante . È possibile ottenere il massimo grado di tensione muscolare mediante questi movimenti poiché la resistenza varia per adattarsi alla ten

Esercizio isometrico e isotonico

La contrazione muscolare si verifica quando il muscolo aumenta la tensione. Generalmente durante una contrazione le fibre si accorciano, ma può verificarsi indipendentemente dal fatto che la contrazione sia concentrica o eccentrica . Contrazione concentrica La tensione muscolare è sviluppata per accelerare un braccio di leva. Come il muscolo si contrae concentricamente, le

Esercizio isocinetico

Contrazione Isocinetica Per contrazione isocinetica si intende una contrazione in cui il muscolo si accorcia (concentrica) o si allunga (eccentrica) a velocità costante . Nella contrazione isocinetica la forza è massimale durante tutto l'arco del movimento e consente la misura della forza ad una determinata velocità di contrazione. Vantaggi Controllando la velocità del movi

Esercizio isocinetico - seconda parte

Il concetto di esercizio isocinetico fu sviluppato da James Perrine e introdotto nella letteratura scientifica nel 1967 da Hislop e Perrine (1967) e Thistle, Hislop, Moffroid e Lohman. Le apparecchiature isocinetiche sono strumenti che consentono di effettuare esercizi muscolari a velocità costante lungo l'intero arco di movimento. Dopo una fase di accelerazione, una volta rag

Le attrezzature isocinetiche ed il lavoro

Con la macchina isocinetica è possibile valutare , trattare ed allenare i vari distretti muscolo articolari, e il biofeedback visivo, ovvero la verifica immediata del lavoro fisico sul monitor, collegato alla macchina stessa, stimola il soggetto a dare il meglio di sé nelle varie sedute. Le apparecchiature isocinetiche si possono genericamente dividere in due grandi catego

La valutazione isocinetica

L'evidenza matematica dimostra che la velocità costante del movimento angolare degli arti non è accompagnata da una velocità costante dell' accorciamento dei muscoli . (Hinson, Smith & Funk, 1979). Hinson (1979) brevemente affermò che il termine Isocinetico può essere riservato per indicare il tipo di contrazione che accompagna ad una velocità angolare costante il movimento d

Il test isocinetico e la sua esecuzione

Per decifrare il miglior tipo di test adatto ad una particolare situazione, è necessario evitare di pensare a quest'ultimo come mezzo di misurazione della forza , ma considerare il tipo di test che aiuterà ad identificare i problemi delle performance muscolari durante le attività funzionali. Quindi, il test isocinetico offre significativi controlli clinici quali: l'isolamento di

Il test isocinetico

Ordine di esecuzione Il paziente dovrà eseguire il test nello stesso ordine ogni volta. Dalla cura dello stesso ordine ogni volta si ridurrà il tempo clinico di gestione. Asse di rotazione Questo è importante per permettere un movimento sicuro dell' articolazione e permettere l'isolamento del gruppo muscolare. Si potrebbero verificare alcuni movimenti innaturali dell'articolazi

Il test isocinetico - seconda parte

Feedback visivo Come con l'incoraggiamento verbale, il feedback visivo è un'altra variabile che potrebbe colpire l'esito dei risultati del test. Sono state eseguite anche ricerche riguardanti questi effetti ed è stato determinato che ci sono benefici con entrambi. Durante la seduta di allenamento è importante avere dei biofedback che possono provocare motivazione per il paziente

Biodex System 3 Pro

Posizionare e stabilizzare i pazienti sul dinamometro in modo tale da isolare il gruppo muscolare in esame ed eliminare (quanto più possibile) il contributo di altri gruppi muscolari complici. Con questo obiettivo in mente, si dovrebbe stabilizzare i soggetti con una cintura alla vita e al torace . Per eliminare il contributo degli arti superiori, le braccia dei soggetti dovrebbe

Vantaggi della Biodex ed analisi dei dati

Il Sistema Biodex 3 Pro incorpora sei modalità di esercizio: Passivo, Reattivo Eccentrico, Isocinetico, Isometrico,Isotonico. Le modalità passive ed eccentriche sono anche controllate ad una velocità costante che fornisce resistenza accomodante. Passiva Permette le contrazioni eccentriche o concentriche per i gruppi muscolari agonisti e antagonisti Permette la pausa da 1 a 4

Analisi dei dati rilevati con la Biodex System

Tempo di accelerazione – Indica la capacità neuromuscolare di muovere un arto da 0 ad una velocità X -isocinetica. Tempo di decelerazione – Il tempo totale per passare da una velocità X - isocinetica a 0. Indica le capacità neuromuscolari di controllare eccentricamente un movimento verso la fine del ROM. Range di movimento – Questo è il più grande ROM che l'articolazione c

Fattori che influenzano le misurazioni

I fattori che confondono le valutazioni della performance dei muscoli umani meritano un' accurata attenzione nello sviluppo dei protocolli di prova standard. Effettivamente alcune valutazioni isocinetiche dovrebbero essere precedute da una schermatura completa della regione muscolo-scheletrica che andrà ad essere esaminata. I pazienti con spasmo muscolare o una riduzione del m

I principi di velocità

Un principio di isocinetica che è importante da ricordare per le applicazioni cliniche e i test è che la " produzione di forza varia al variare della velocità ". Aumentando la velocità predefinita la produzione di forza concentrica decresce, al contrario la diminuzione di tale velocità consentirà la produzione del picco di forza concentrica. Infatti, molte unità motorie sono recl

L'articolazione della spalla

È l'articolazione prossimale dell'arto superiore, la più mobile del corpo in quanto possiede 3 assi e 3 gradi di libertà. La spalla è costituita da cinque articolazioni che formano insieme il " Complesso articolare della spalla ". Queste cinque articolazioni si dividono in due gruppi: Primo gruppo 1 - Articolazione scapolo- omerale Articolazione vera in senso anatomico

Articolazione scapolo-omerale

Testa omerale Orientata in alto, all'interno e indietro, si può assimilare ad un terzo di sfera di 30 mm di raggio. Il suo diametro verticale è più grande di 3-4 mm che il suo diametro antero-posteriore. Il suo asse forma con l'asse diafisario un angolo detto " d'inclinazione " di 135°, e, con il piano frontale, un angolo detto di " declinazione " di 30°. È separata dal re

Articolazione scapolo-toracica, sterno-costo-clavicolare, acromio-claveare

Articolazione scapolo-toracica È una falsa articolazione, e si notano due spazi di scorrimento: 1. Spazio omo-seratico compreso tra: • indietro e in fuori: la scapola, ricoperta dal muscolo sotto- scapolare • in avanti e indietro: il ventre muscolare del grande dentato, che si estende dal margine interno della scapola alla parete antero- laterale del torace 2

Muscoli motori del cingolo scapolare

1. Trapezio : diviso in tre porzioni che hanno azione differente: › Fascio superiore : acromio-claveare. Azione : • Solleva il moncone della spalla; impedisce la sua caduta per azione di un peso • Iperlordosi cervicale, rotazione della testa dal lato opposto, quando il fascio fa perno sulla spalla › Fascio mediale: Spinoso. Direzione trasversale. Azio

I muscoli rotatori, adduttori e abduttori

I muscoli rotatori I muscoli rotatori si dividono in: a. Rotatori interni : 1. Grande dorsale 2. Grande rotondo 3. Sottoscapolare 4. Grande pettorale b) Rotatori esterni : 5. Sottospinoso 6. Piccolo rotondo I muscoli rotatori esterni sono inferiori per numero e potenza ai rotatori interni e sono innervati da due nervi distinti (nervo sotto–scapolare per il sotto-spinoso

Fisiologia dell'abduzione

Il deltoide è il muscolo principale dell'abduzione, e in questo si distinguono sette porzioni: • il fascio anteriore, clavicolare , ne comprende due: I e II; • il fascio mediale, acromiale , ne comprende uno solo: III; • il fascio posteriore, spinale , ne comprende quattro: IV, V, VI, VII. La parte più esterna della porzione II del fascio clavicolare e la porzion

I tre tempi dell'abduzione

Primo tempo dell' abduzione : da 0° a 90°: I muscoli motori interessati sono essenzialmente: • il deltoide • il sovraspinoso Essi formano la coppia degli abduttori della scapolo-omerale. In effetti, in questa articolazione ha inizio l'abduzione. Questo primo tempo termina a 90° circa, quando la scapolo omerale si arresta per il contatto tra trachite e margin

I tre tempi della flessione

Primo tempo della flessione : da 0° a 50°• 60°: I muscoli motori interessati sono : • fascio anteriore, claveare, del deltoide • il coraco-brachiale • il fascio superiore, claveare, del grande pettorale Due fattori limitano questa flessione della scapolo-omerale: • la tensione del legamento coraco-omerale • la resistenza dei muscoli piccolo rotondo

Sindrome da conflitto della spalla

La " Sindrome da conflitto della spalla " è stata identificata da Charles Neer , che ha osservato che il conflitto determina una compressione meccanica del tendine del muscolo sovraspinato, della borsa subacromiale e del tendine del capo lungo del bicipite che sono tutti localizzati sotto l' arco coracoacromiale. Questa sindrome è stata descritta come un continuum durante il quale

Programma di rieducazione del conflitto della spalla

La cura di un conflitto di spalla comprende un graduale recupero della normale biomeccanica dell'articolazione della spalla nel tentativo di mantenere uno spazio al di sotto dell'arco coracoacromiale durante le attività che comportano movimenti del braccio sopra la testa. Il terapista sportivo deve rieducare i meccanismi patologici e i cambiamenti adattativi che molto spesso a

Prima fase: riduzione dei sintomi acuti

Durata : 4 settimane Inizialmente, l'utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei e crioterapia sono alla base della riduzione del dolore e del gonfiore. Istruzioni generali Tutti gli esercizi devono essere effettuati lentamente e sotto controllo del movimento. Non si dovrebbe avvertire dolore nell'esecuzione gli esercizi; infatti quest'ultimo dovrebbe essere utilizzato

Prima fase: trattamento rieducativo

Trattamento rieducativo 1 - Fase di riscaldamento È necessario eseguire esercizi di riscaldamento, sul tapis roulant o sulla cyclette, per 5-10 minuti prima di iniziare il programma di esercizi, per rimuovere le tensioni muscolari. 2 – Esercizi per il ROM Esercizi pendolari : oscillazioni a pendolo senza carico o con piccolo peso (polsiera 250-500 g max ). - Ripetiz

Prima fase: utilizzo della Biodex System 3 Pro

Biodex System 3 PRO : › Esercizio : Intra/Extra rotazione e Flesso/Estensione della spalla › Modalità : Passiva › Durata : 15-20 min. nei limiti della tollerabilità › Velocità : si inizia a 10°/sec. e si aumenta nei limiti del tollerabile › Raccomandazioni : Insegnare al paziente a non produrre forza Flesso/estensione della spalla Refere

Prima fase: utilizzo della Biodex System 3 Pro - seconda parte

Esercizi di potenziamento per il polso in flesso/estensione Referenze rapideOrientamento del dinamometro: 0° Inclinazione del dinamometro: 0° Orientamento della sedia: 0° Inclinazione dello schenale: 85° Flessione del gomito: 90° Posizione di partenza: Flessione completa Set e ripetizioni: 3 x 15 Modalità: Isotonica Esercizi di prono supinazione Referenze rap

Seconda fase: attività di mobilizzazione

Durata : 4 settimane Obiettivi: • Esecuzione di esercizi di ROM attivo e passivo senza dolore • Diminuire l'infiammazione • Mantenere il ROM di polso e gomito e la forza • Continuare a sviluppare il controllo volontario degli stabilizzatori della spalla • Incrementare le condizioni cardiovascolari • Forza Isometrica: deficit bilaterale per tutte

Seconda fase: attività di mobilizzazione - seconda parte

Adduzione/abduzione della spalla Referenze rapide Orientamento del dinamometro: 0° Inclinazione del dinamometro: 10° Orientamento ella sedia: 70°- 85° Asse di rotazione: L'asse di rotazione per l'esecuzione di questo esercizio è l'asse dell'articolazione acromio- clavicolare, che connette l'estremità distale della clavicola alla porzione mediale anteriore d

Terza fase: potenziamento

Fase di potenziamento: DURATA 4 settimane Obiettivi: • AROM e PROM privi di dolore • Eliminare l' infiammazione e il dolore • Incrementare il ROM e la forza di polso e gomito • Continuare a sviluppare il controllo volontario degli stabilizzatori della spalla • Incrementare le condizioni cardiovascolari • Forza Isometrica: deficit bilaterale p

Quarta fase: ritorno all'attività sportiva

Durata: 4 settimane In quest' ultima fase verranno inseriti anche esercizi " pliometrici " e " propriocettivi ". Il pliometrico è definito un movimento potente e rapido che richiede un preallungamento del muscolo e l'attivazione del ciclo stiramento- accorciamento allo scopo di produrre una successiva forte contrazione concentrica. È proprio da questo ciclo di stiramen

Quarta fase: ritorno all'attività sportiva - seconda parte

Esercizi di potenziamento › Attrezzatura : Biodex System 3 Pro Esercizio : Intra/Extra rotazione a 90° Modalità : Isotonica Velocità : 180- 450 gradi/sec. Set : 3-4 Ripetizioni : riprodurre il tempo e la scala di potenza che il paziente realizzerà ritornando all' attività sportiva › Attrezzatura : Biodex System3 Pro Esercizio : Intra /Extra Rotazione Tipo di

Conclusioni sulla Biodex System 3

La Biodex System 3 Pro in quanto apparecchiatura isocinetica , in virtù delle sue caratteristiche, rappresenta uno strumento molto versatile che si presta ad un impiego in valutazione funzionale, in riabilitazione e in allenamento. È uno strumento utile nei moderni protocolli perché consente di raggiungere nel modo migliore e in tempi relativamente rapidi gli obiettivi pre

Bibliografia

1. "APPLICATION/ OPERATION MANUAL" ByBiodex System 3 Pro. 2. Bonci, CM., Slogane, B . and Middleton, K. "Non – surgical/ Surgical rehabilitation of the instable shoulder", in "JOURNAL OF SPORT REHABILITATION", 2001. 3. Ciullo Jerome V. "SHOULDER INJURIE IN SPORT" in Evaluation, Treatment and Rehabilitation , Medical Director, Sport Medicine of Metro Detroit Troy, Michigan, 2000. 4.