Articolazione scapolo-omerale
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Articolazione scapolo-omerale

Articolazione scapolomerale: La testa omerale, la cavità glenoidea della scapola, il cercine glenoideo, i legamenti dell'articolazione scapolomerale.

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Testa omerale

Orientata in alto, all'interno e indietro, si può assimilare ad un terzo di sfera di 30 mm di raggio.
Il suo diametro verticale è più grande di 3-4 mm che il suo diametro antero-posteriore. Il suo asse forma con l'asse diafisario un angolo detto "d'inclinazione " di 135°, e, con il piano frontale, un angolo detto di "declinazione" di 30°.
È separata dal resto dell'epifisi superiore dell'omero dal "collo anatomico", il cui piano è inclinato di 45° sull orizzontale.
È fiancheggiata da due sporgenze sulle quali si inseriscono i muscoli peri- articolari:
  • piccola tuberosità o trichine in avanti
  • grossa tuberosità o trichine in fuori

La cavità glenoidea della scapola

Situata nell'angolo supero-esterno del corpo della scapola, è orientata in fuori, in avanti e leggermente in alto. È concava nei due sensi, ma la sua concavità è irregolare. È circondata da un bordo glenoideo, che sporge, ma interrotta dal "solco glenoidea" nella sua parte antero- superiore.

Il cercine glenoideo

È una formazione fibro-cartilaginea anulare applicata sul bordo glenoideo, che colma il solco glenoideo.
Ha una sezione triangolare, e possiede tre facce:
  • una interna, inserita sul bordo glenoidea
  • una periferica, che da inserzione alle fibre della capsula
  • una centrale ( o assiale) la cui cartilagine è in continuità con quella della glena ossea, e che è in contatto con la testa omerale.

Legamenti dell'articolazione scapolo-omerale

  • Legamento coraco-omerale esteso tra la coracoide fino al trachite dove si inserisce il muscolo sotto-spinoso e fino al trichine ove si fissa il muscolo sotto-scapolare.
  • Legamento gleno-omerale con i suoi tre fasci, superiore, medio, inferiore. Tra i tre fasci vi sono due punti deboli:
    "Forame di Weitbrecht" e il "Forame di Rouvière" attraverso il quale la sinoviale può comunicare con la borsa sierosa sotto- coracoidea.
  • Il capo lungo del tricipite