Fattori che influenzano le misurazioni
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Fattori che influenzano le misurazioni

Fattori che confondono le valutazioni della performance dei muscoli: fattori soggettivi e fattori relativi al movimento.

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I fattori che confondono le valutazioni della performance dei muscoli umani meritano un' accurata attenzione nello sviluppo dei protocolli di prova standard. Effettivamente alcune valutazioni isocinetiche dovrebbero essere precedute da una schermatura completa della regione muscolo-scheletrica che andrà ad essere esaminata. I pazienti con spasmo muscolare o una riduzione del movimento dell'articolazione per infiammazione, versamento o contrattura di un muscolo, non possono accostarsi alla valutazione isocinetica.

Inoltre individui a rischio per problemi cardiovascolari dovrebbero essere protetti attentamente prima di subire valutazioni che comportino esercizi vigorosi.

I pazienti che subiscono una terapia anticoagulante per ragioni cerebrali, cardiache o venose possono essere a rischio di complicazioni emorragiche durante l'esercizio isocinetico.
L'esaminatore inoltre, dovrebbe ricordare i seguenti fattori durante la valutazione:

Fattori relativi al soggetto

ETÀ È dimostrato che la forza, il lavoro e la potenza diminuiscono con l' aumentare dell' età. Dei molti fattori che influenzano i cambiamenti relativi all'età, probabilmente il più importante è una diminuzione nei livelli di attività nell'individuo più vecchio.

PESO Il peso vincola la performance al peso del corpo, rendendola individuale alla taglia del soggetto.
GENERE La ricerca costantemente dimostra che il soggetto maschio generalmente produce forza maggiore rispetto al soggetto femmina. Perciò i dati normativi descritti non dovrebbero mescolare i generi ma dovrebbero essere specifici alla popolazione.

PREPARAZIONE ATLETICA I risultati riportati nei testi indicano che la partecipazione ad attività atletiche migliora la produzione di forza, cosi i partecipanti sono generalmente più forti e hanno più potenza e migliore resistenza. Sicuramente, la pratica di specifici sport influenzerà di più i risultati dei test. Di conseguenza, non è adatto comparare dati tra una popolazione sportiva e non.

PRESENZA DI DANNO L'arto sano è spesso comparato all'arto danneggiato attraverso mezzi di comparazione bilaterale. Molti studi dimostrano che i deficit esistono ma spesso la metodologia di ricerca che descrive i risultati è troppo incompleta per essere riprodotta e applicata agli altri già in uso.

L' ARTO DOMINANTE Molte ricerche non dimostrano differenze significative nelle estremità superiori di soggetti che partecipano ad attività simmetriche. Comunque, se un soggetto pratica uno sport come il salto in alto, in cui un arto è unilateralmente dominante uno si aspetterebbe che la spinta della gamba che salta abbia una maggiore potenza, al contrario molti testi indicano asimmetria negli arti superiori. Il motivo è una questione di utilizzo. Infatti, attraverso l' attività della vita quotidiana la maggior parte degli individui ha un'estremità dominante che viene usata più spesso.
Perciò, quando si esegue una comparazione bilaterale degli arti superiori tali attività devono essere tenute in considerazione.

Fattori relativi al movimento

ANGOLO DELL' ARTICOLAZIONE A causa della relazione di lunghezza-tensione e la biomeccanica di un'articolazione, la produzione di forza è angolo specifica.
Una delle uniche caratteristiche dell'isocinetica è la resistenza accomodante che permette il massimo carico dinamico attraverso il range di movimento.
Ciascun grado durante il range di movimento aveva la capacità di aumentare il differente ammontare della produzione di forza basato sul su menzionato criterio.

AZIONE MUSCOLARE (CONCENTRICO, ECCENTRICO) La maggior parte delle ricerche dimostra un aumento della produzione di forza con l' azione muscolare concentrica perché entrambi i tessuti, contrattili e non, contribuiscono alla produzione di forza, mentre con l'azione muscolare concentrica, c'è solo l'unità contrattile che può contribuire all' aumento della forza.