Le attrezzature isocinetiche ed il lavoro
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Le attrezzature isocinetiche ed il lavoro

Peculiarità della macchina isocinetica e del lavoro che consente di svolgere finalizzato al trattamento dei distretti muscolo articolari.

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Con la macchina isocinetica è possibile valutare, trattare ed allenare i vari distretti muscolo articolari, e il biofeedback visivo, ovvero la verifica immediata del lavoro fisico sul monitor, collegato alla macchina stessa, stimola il soggetto a dare il meglio di sé nelle varie sedute.

Le apparecchiature isocinetiche si possono genericamente dividere in due grandi categorie.

Quelle "pluriarticolari", che consentono attraverso una serie di differenti attacchi di testare e riabilitare tutti i più importanti distretti mioarticolari, e quelle "monoarticolari" dedicate alle singole articolazioni.

Tutte le apparecchiature sono dotate di un controllo computerizzato che consente di analizzare in tempo reale l'entità della contrazione espressa dal paziente.
Tale controllo costituisce oltre che, come detto, un importante feedback per il paziente, la base per una valutazione funzionale che il clinico dovrà effettuare durante il test isocinetico.
Questo tipo di valutazione non deve essere proposto nelle fasi acute dei traumi dove il quadro clinico è determinato da calore e infiammazione, nelle fratture non consolidate e nelle fasi precoci di ricostruzione legamentosa.
Deve inoltre essere utilizzato solo quando non provoca dolore durante l'esecuzione.
La complicanza più grave e frequente è l'insorgenza di tendiniti.
La prevenzione delle tendiniti si opera con il riscaldamento e lo stretching preseduta, con crioterapia sull'articolazione alla fine della seduta ma soprattutto con un impiego progressivo della metodica, in modo da evitare sollecitazione eccessive nelle prime sedute.

Inoltre un altro trattamento di massoterapia di scarico è sempre consigliabile quando vengono impiegati notevoli carichi di lavoro.
L'esercizio isocinetico può essere senza dubbio un ottimo strumento nell'arsenale terapeutico di chi si occupa di rieducazione, ma proprio in virtù delle sue grandi potenzialità deve essere utilizzato con cognizione di causa e conoscenza delle sue caratteristiche dei limiti intrinseci della metodica, che nessuna sofisticazione e complessità delle apparecchiature possono superare.