Autismo: la postura come espressione dell’essere
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Autismo: la postura come espressione dell’essere

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Vivere non vuol dire essere in vita ma vivere in salute"
(Marziale)

Nella vita ci sono modelli di morte, morte dello spirito o di alcune qualità umane che comportano un totale esaurimento della salute piuttosto che la fine della vita o l'accorciamento di essa.
Perdere risorse, capacità, essere mutilati nel corpo o nell'individualità, inariditi nell'umanità, impediti nella partecipazione, espulsi, esclusi, esiliati, privati di significato perché disconosciuti. Queste cose sono mortali all'uomo per il conseguimento della maturità, queste cose significano morte.
L'uomo può morire anche vivendo nell'abbondanza o vivere con pienezza la propria esistenza mentre muore.

La morte in termini di una perdita di qualità della vita si riferisce a ciò che accade nel corso degli anni, dei mesi, dei giorni, riguardo al loro valore, alla loro ricchezza: la gioia, le relazioni umane, il senso di valore, l'essere desiderati.

Quando questi valori sono inesistenti, allora la persona è qualitativamente morta anche se mangia dorme e respira, è qualitativamente morta.
L'accettazione è un modello di vita, l'esclusione di morte.
In termini sociali, una società può uccidere coloro che disapprova, coloro che teme, coloro dai quali si sente minacciata. Questa tendenza ad eliminare tutto ciò che è inquinante ha come risultato una società "depurata" ma non sana.

Autismo

Autismo Isolamento, dal greco antico/autòs/=sé stesso, si intende una manifestazione patologica psichica caratterizzata dalla incapacità di stabilire un contatto affettivo con la realtà ambientale e dalla tendenza ad isolarsi ed a chiudersi in se stesso. Si osserva frequentemente nelle psicosi infantili ed esprime la incapacità del bambino a stabilire un adeguato sistema di comunicazione con il proprio ambiente.

I movimenti stereotipati dei bambini autistici

Quando si parla di bambini autistici sono soprattutto i loro atteggiamenti posturali e stereotipati che vengono subito in mente. Si tratta di un repertorio piuttosto vasto.

Movimenti della testa

La stereotipia più impressionante ed anche la meno sopportabile è quella che gli americani definiscono "head banding", il battere la testa con la nuca o la fronte contro un mobile o contro un muro oppure nel batterla per terra sdraiati sul dorso e addirittura a mò di pendolo tra due pareti o tra due mobili vicini.
In certi bambini i movimenti hanno luogo senza urtare alcun ostacolo con un lieve dondolio della testa come un continuo dire "si"; la posizione del corpo ricorda quella casuale delle marionette e l'impressione che se ne ricava è che il bambino giochi con la sua testa.

Le smorfie

Esse sono di molti tipi e per lo più coinvolgono la fronte mediante una marcata contrazione dei muscoli del viso; gli occhi vengono chiusi e aperti ad imitazione della bocca che viene alquanto spalancata.

Le andature

Il camminare in punta di piedi è la caratteristica più distintiva dell'autismo ed è riscontrabile nella maggioranza dei bambini autistici. Questa andatura che è una conseguenza dell'estrema tensione del corpo dà spesso l'impressione che il bambino si muova a piccoli balzi.

I gesti con le mani

Bisogna distinguere tra i gesti effettuati per imprimere un movimento rotatorio agli oggetti ed i gesti isolati delle mani e delle dita.

Il dondolio

Viene effettuato in tutte le posizioni possibili. L'altalena è costituita dal busto del bambino il quale stando seduto lo piega continuamente in avanti e indietro. Più di rado tale movimento avviene in senso laterale, in questo caso il bambino stando seduto si lascia cadere su una mano poggiata per terra, quindi sull'altra, mantenendo il tronco costantemente rigido. Se è in piedi, egli si dondola da destra a sinistra e viceversa alzando la gamba alla maniera dei pigiatori d'uva.

È stato riscontrato anche un movimento in avanti fatto in posizione eretta esso viene effettuato mollemente con un certo slancio sì che il bambino sembra volere effettuare un piccolo balzo in avanti .
Infine col bambino in posizione sdraiata il dondolio diventa una successione rapidissima di movimenti, una sorta di rullio in cui le braccia sono di solito stese sulla schiena ed il corpo è rigido, talora le braccia fanno da cornice al viso e sono posate sugli occhi chiusi.

Il Dott. Haag, in un suo lavoro ha messo a confronto tutti i movimenti stereotipati dei bambini autistici con quelli dei ritardati mentali. L'autore si è soffermato sulle aberrazioni toniche dei diversi movimenti distinguendo tra una tendenza ipertonica, ad esempio la camminata in punta di piedi con il tronco in tensione, e una tendenza ipotonica del tronco con membra flesse la cui forma estrema è l'andatura con frequenti cadute.

La coordinazione può essere ottenuta in entrambe le diverse posizioni di tensione e di flessione. In seguito alla eccellente ricerca di Hagg è stato studiato il tono di base. Secondo l'autore si riscontrarono sindromi originate da ipertonia estensiva e ipotonia flessiva
Come spiegare le cause di tutte queste stereotipie e particolarmente quelle del dondolio con o senza episodi di autoagressività ?
Nella misura in cui il bambino autistico prende gusto a ciò che gli si offre egli comincia ad interessarsi anche di ciò che lo circonda: dei suoni, degli oggetti e infine delle persone.

Si vedrà allora che i gesti stereotipati si attenueranno spontaneamente.