Età evolutiva e postura - seconda parte
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Età evolutiva e postura - seconda parte

Introduzione al lavoro di rieducazione posturale in età evolutiva. Caratteristiche posturali nella prima fase della vita, parte seconda.

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L'attività posturale è regolata dal sistema nervoso centrale (SNC) , attraverso meccanismi di controllo ed è proprio in questa sede che originano gli squilibri posturali che nel tempo si stabilizzano senza che noi ce ne accorgiamo causati da stimoli fisici ed emotivi.

Se gli stimoli permangono lo stato di contrattura si stabilizza e può determinare un cambiamento dei programmi di controllo del sistema nervoso centrale.

Questi meccanismi di controllo sono lontani dalla coscienza e poco controllabili volontariamente; i ragazzi utilizzano poco il canale propriocettivo nella gestione della postura e dell'equilibrio e non dobbiamo stupirci più di tanto di questo dal momento che a causa del rapido accrescimento del corpo, il canale propriocettivo è in fase di ristrutturazione ed è poco affidabile, ragion per cui i ragazzi di questa età affidano il controllo della postura e del movimento principalmente a sistemi "esterocettivi".
Altro aspetto non trascurabile che rallenta o in alcuni casi impedisce l'instaurarsi di questi meccanismi di controllo durante l'età evolutiva è attribuibile anche al cambiamento delle abitudini e dello stile di vita del soggetto in questa fase della sua crescita.

Rispetto a qualche anno fa le attività spontanee degli adolescenti, i cosiddetti "jeux en plein air", si sono drasticamente ridotti a causa della rapida trasformazione della società in cui viviamo la quale ha impietosamente fatto si che si sostituissero " le vecchie e sane abitudini" di un tempo, grazie alle quali si potevano formare con spontanea naturalezza le basi per questi meccanismi di controllo propriocettivi che invece oggi vanno stimolati con appositi esercizi visto che alla fine della pubertà essi sono poco allenati e rappresentano per il ragazzo quasi una novità.

L'adolescente di oggi trascorre la maggior parte del suo tempo a scuola oppure in casa utilizzando videogiochi e computer e anche quando egli pratichi una qualsiasi attività sportiva, questa in ogni caso non è spontanea ma sempre guidata da un adulto.