Modalità di intervento nella rieducazione posturale - seconda parte
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Modalità di intervento nella rieducazione posturale - seconda parte

Protocollo di intervento e finalità nella rieducazione posturale su soggetti scoliotici. Il percorso di ristrutturazione e riequilibrio. Parte seconda.

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Esercizi

  • Soggetto in decubito supino: allineamento della colonna cervicale e corretta posizione del capo;
  • Soggetto seduto su una panca alla spalliera: auto-allungamento della colonna aderendo al montante della spalliera

A seconda della localizzazione della curvatura scoliotica

  • soggetto seduto su una panca di fronte ad una spalliera: assumere atteggiamento di cifosi dorsale in delordosi;
  • soggetto in posizione supina: lavoro sui muscoli addominali in atteggiamento di cifosi dorsale;
  • soggetto in piedi: con un piccolo carico sopra la testa (sacchetto di sabbia) ex di auto-allungamento;
  • soggetto in piedi: con piccolo carico sopra la testa, ex di deambulazione;
  • soggetto in piedi sul primo grado della spalliera, mani impugnate all'altezza delle spalle: riequilibrio della muscolatura del piano dorsale (muscoli spinali e muscoli fissatori delle scapole);
  • soggetto in punta di piedi di fronte alla spalliera, mani impugnate al di sopra della linea delle spalle: riequilibrio della muscolatura dorsale in atteggiamento di cifosi;

Esercizi asimmetrici per il muscolo ileo-psoas nei casi di scoliosi lombare

  • soggetto davanti alla poliercolina in decubito supino, una gamba piegata (corrispondente alla convessità scoliotica) e l'altro arto che effettua una flessione contro resistenza (flessione coscia bacino < di 90°);
  • soggetto davanti alla poliercolina in decubito supino, una gamba piegata (corrispondente alla convessità), l'altra distesa: sollevare l'arto inferiore disteso contro resistenza con angolo < di 30°

Scoliosi dorsale dx e lombare sx

  • panca appoggiata alla spalliera: il soggetto esegue mobilizzazione asimmetrica in correzione e derotazione (scoliosi dorsale dx e sx)

1. Valorizzazione fisiologica

Rieducazione posturale e respirazione: apprendimento del modo corretto di respirare, presa di coscienza dei 2 tempi della respirazione.

  • Educazione alla inspirazione nasale ed alla espirazione boccale e nasale;
  • Esercizi di respirazione sterno-costale;
  • Esercizi di respirazione costo-diaframmatica;
  • Esercizi di respirazione cosciente e controllata nelle varie posizioni di decubito supino, laterale, seduto;
  • Esercizi di rilassamento, coordinazione e controllo della sinergia respiratoria;
  • Adattamento e regolarizzazione delle 2 fasi respiratorie durante l'esecuzione degli esercizi analitici e globali;
  • Controllo della respirazione durante e dopo lo sforzo.

Il soggetto affetto da scoliosi oltre al trattamento chinesiterapico deve praticare un'attività sportiva ma con moderazione.

Da sempre la scoliosi è considerata una patologia legata alla asimmetria ed alla forza di gravità ed il suggerimento terapeutico frequentemente proposto è la pratica del nuoto, tuttavia molti studi hanno dimostrato l'inconsistenza di questa proposta ausiliaria.
Va sottolineato infatti che non vi è alcuna controindicazione alla pratica di qualsiasi altra attività sportiva (corsa, sci, pallavolo, pallacanestro ecc.) purché questa svolta per poche ore settimanali e a livello amatoriale.
Lo sport soprattutto per i giovanissimi è una importantissima attività educativa che non va soppressa anche se in questo caso non può sostituire in alcun modo la terapia.

La scoliosi anche nelle sue forme più lievi è senza dubbio una sindrome complessa e multifattoriale. L'approccio più efficace è quello di integrare i protocolli standard derivanti dalla moderne acquisizioni dell'ortopedia e della fisiatria magari integrate anche con delle metodiche alternative (metodo Mezière ecc.) che tuttavia ben conciliano con i metodi della medicina preventiva e sono in grado di integrare positivamente un approccio al problema in un'ottica multidisciplinare.