Piede piatto ed età evolutiva
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Piede piatto ed età evolutiva

Piede piatto in età evolutiva, cause, caratteristiche e normale processo evolutivo. Le conseguenze del permanere del piede piatto e gli interventi.

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Tutti i bambini nascono con il piede piatto. Quasi tutti, evolvono spontaneamente verso lo sviluppo di un piede normale con gli archi plantari ben rappresentati entro i 7-10 anni. Altri invece conservano il piede piatto anche da grandi.
Le cause che possono provocare questo tipo di affezione sono riconducibili a deficit di origine costituzionale e endocrina che insieme, contribuiscono alla formazione di una struttura muscolo-legamentosa della pianta del piede, debole, che non riesce a sostenere la struttura muscolo scheletrica del soggetto in rapido accrescimento.

A causa di ciò si ha un cedimento, una rottura dell'equilibrio muscolo-legamentoso che sostiene l'arco plantare nelle 2 concavità (trasversale e longitudinale) con la conseguente alterazione dei normali rapporti articolari tra le ossa e il tarso per:

  • Deviazione mediale e plantare dell'astragalo rispetto al calcagno
  • Abbassamento della volta longitudinale e valgismo del calcagno

Successivamente si ha:

  • Alterazione strutturale delle ossa del tarso sollecitate in modo incongruo
  • Conseguente e precoce instaurazione di fenomeni artrosici
Un altro fattore predisponente all'instaurarsi di questo problema è dovuto ad una cattiva distribuzione del carico del peso corporeo magari dovuta ad un valgismo infantile del ginocchio oppure derivante da un'affezione infantile trascurata, come il piede piatto.

SintomiLa sintomatologia inizia con la presenza di un dolore al piede che si estende fino al polpaccio quando il soggetto è in piedi o cammina, che è causa di una facile affaticabilità del soggetto che generalmente scompare con il riposo.
Con il passare del tempo aumentano le manifestazioni dolorose a livello del collo del piede e del mesopiede, progressivamente le anomalie della normale morfologia del piede si accentuano (piede piatto-valgo contratto) ed il soggetto avrà sempre più difficoltà ad eseguire la flessione e supinazione del piede.