Scoliosi e scoliosi paramorfica
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Scoliosi e scoliosi paramorfica

Analisi e caratteristiche della scoliosi e della scoliosi paramorfica. L'eziopatogenesi e le alterazioni estetiche e funzionali che ne derivano.

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Pedriolle fu il primo a studiarla nei 3 piani dello spazio, la definì "una curva che si sviluppa nello spazio […] dovuta ad un movimento di torsione generalizzato a tutto il rachide".
La scoliosi è una deformazione tridimensionale della colonna vertebrale (deviazione permanente) ad eziopatogenesi multipla, alla quale conseguono gravi alterazioni estetiche e funzionali, sulla quale sono evidenziabili i seguenti elementi:

  • Una curvatura principale o primitiva (deviazione sul piano frontale) che può interessare il rachide lombare – dorsale - cervicale.
  • Una o più curvature secondarie (di compenso). Sono quelle curvature che si sviluppano nei tratti sopra e sottostante rispetto alla curvatura primitiva.
  • La rotazione delle vertebre intorno all'asse longitudinale della colonna di tutto il tratto vertebrale interessato dalla curvatura.

Danni anatomici:

  • deformazione dei singoli corpi vertebrali
  • deformazione del torace (gibbo)
  • modificazioni degli organi endocavitari (ipertrofia del cuore dx, stasi del piccolo circolo)

Scoliosi paramorfica

La definizione sopraccitata di scoliosi permette di differenziare la scoliosi, dagli atteggiamenti scoliotici.
La scoliosi, o scoliosi "organica" rappresenta un dismorfismo del rachide, l'atteggiamento scoliotico, o scoliosi "funzionale" è un paramorfismo visibile solo quando la colonna vertebrale è sotto carico, cioè in "funzione".

L'atteggiamento scoliotico non comporta nessun danno anatomico o strutturale, si parla infatti di atteggiamento, poiché l'unico difetto che si riscontra è un atteggiamento di flessione laterale del rachide di modica entità che può essere corretto con un adeguato intervento muscolare attivo e con l'assunzione di un atteggiamento posturale "corretto".