Meccanismo lattacido
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Meccanismo lattacido

Cosa accede quando l'intensità del lavoro supera quella corrispondente a VO2max? E quando la richiesta di energia da parte dei muscoli eccede quella corrispondente a VO2max?

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Quando l'intensità del lavoro supera quella corrispondente a VO2max, si osserva un accumulo sostanziale continuo di lattato nel sangue; in queste condizioni il soggetto arriva all'esaurimento quando il lattato ematico raggiunge concentrazioni variabili tra 10 e 20 mmol/l.

La concentrazione all'esaurimento dipende dalle caratteristiche del soggetto, in particolare dalla maggiore o minore ricchezza dei suoi muscoli in fibre bianche, anaerobiche, dal suo grado di allenamento e di motivazione psicologica, oltre che da tipologia, intensità e durata dell'esercizio.

Quando la richiesta di energia da parte dei muscoli eccede quella corrispondente a VO2max, la frazione di ATP che non può essere risintetizzata a spese dei processi ossidativi, lo è da parte della produzione anaerobica di lattato; ciò consente di sostenere intensità di lavoro superiori a VO2max.

Tuttavia ciò avviene solo per tempi brevi, in quanto l'aumento dell'acidità intramuscolare dovuto alla produzione di acido lattico, raggiunta una certa soglia, blocca gli stessi enzimi che ne stanno alla base; meccanismo questo di autoprotezione contro un'eccessiva acidificazione dei liquidi organici.

Tradizionalmente si indica come soglia anaerobica l'intensità dell'esercizio, espressa in percentuale di VO2max, in corrispondenza della quale il lattato nel sangue raggiunge valori di 4 mmol/l.