Radicali liberi
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Radicali liberi

Dizionario del fitness: analisi e spiegazione del termine Radicali liberi

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Radicali liberi

I radicali di ossigeno liberi sono costituiti da una percentuale variabile (intorno al 2%) dell'ossigeno utilizzato nella respirazione mitocondriale. Tale percentuale di ossigeno, anziché legarsi all'idrogeno, genera perossido di idrogeno (H2O2), superossido (O2-) o lo ione ossidrile (OH-), comunemente denominati radicali liberi.

Nella fattispecie si tratta di sostanze fortemente reattive, capaci di portare le strutture cellulari (es. la membrana fosfolipidica) incontro a processi degenerativi. Gli effetti nocivi dei radicali liberi sono:

  • peroxidazione delle membrane cellulari
  • modificazione delle basi degli acidi nucleici
  • denaturazione delle proteine di membrana

È palese come l'attività motoria, incrementando il fabbisogno energetico, inneschi anche un massivo processo di produzione di radicali liberi poiché, essendo maggiore la quantità di ossigeno impiegato nella respirazione, sarà maggiore, in termini assoluti, la quota di radicali liberi prodotti.

I radicali liberi influenzano negativamente i processi di invecchiamento, possono avere influenza nella nascita di tumori e gravi malattie degenerative.

Nonostante l'organismo possieda un suo sistema enzimatico di difesa dai radicali liberi, in grado di adattarsi ad un loro incremento, l'assunzione di antiossidanti da parte di atleti impegnati in discipline aerobiche costituisce un utile intervento.