Collabora   home contatti sitemap pubblicità autori shop mobile

Val d'Isere 2009: un bilancio

Il Presidente della Federazione Italiana di Sci sostiene di esser soddisfatto. Certo il bilancio, 2 sole medaglie, non pare particolarmente incoraggiante in vista di Vancouver 2010.

CHIUDI ANNUNCIO
mondiali di sci 2009, sci
Val d'Isere 2009

13 giorni intensi di gare, 30 medaglie, tante speranze e qualche soddisfazione e purtroppo altrettante cocenti delusioni (specialmente per la nostra Nazionale, maschile e femminile) : il 15 febbraio si è concluso il Mondiale di Sci in Val d’Isere.
Fra i nostri atleti hanno brillato i due “premiati” Fill (argento nel Super-G) per gli uomini e la Fanchini (bronzo nella discesa) per le donne, con il presentimento che si sarebbe forse potuto fare di meglio.
Tra gli atleti delle altre Nazioni in gara, sicuramente grande merito e applausi vanno alle donne Vonn (medaglia d’oro nel Super Gigante e nella discesa libera), che qualche tifoso ha commentato avere “missili al posto degli sci”, alla Gut (argento nella supercombinata) e alla Hoezl (regina del gigante) e tra gli uomini Cuche (medaglia d’oro nel Super Gigante e argento nella discesa a cronometro), Kucera(oro nella discesa libera) e Svindal (campione della supercombinata), e da non dimenticare uno dei trascinatori del team svizzero, Carlo Janka (bronzo nella discesa libera e campione del gigante ) e l’austriaco Pranger vincitore indiscusso dello Slalom.
Interessanti le parole del Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), Giovanni Morzenti.

Il Presidente, a Mondiale concluso, si ritiene soddisfatto dei “suoi” ragazzi e del duro lavoro svolto da tutta la squadra e, nonostante qualche medaglia in più che si sarebbe potuta ottenere, invita a guardare al rendimento complessivo, mettendo in risalto la grande competitività del team azzurro nell’ambito dell'intera manifestazione iridata.
Si potrebbe e dovrebbe migliorare e concentrarsi di più, continua Morzenti, sul fattore psicologico e applicarsi sul rendersi conto di quanto ogni atleta valga veramente, senza sminuirsi o temere confronti e riportando questo atteggiamento positivo in pista.
Ma ora bisogna subito guardare al futuro : prossimo appuntamento olimpiadi invernali di Vancouver 2010.