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Mondiali di calcio, Argentina 1978

Storia dei mondiali di calcio, avvenimenti, aneddoti, situazione sociopolitica nel corso dei mondiali di calcio del 1978 in Argentina.

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storia dello sport, Argentina 1978
Argentina 1978

I mondiali del 1978 rappresentano forse l'edizione più contestata e drammatica della storia, almeno sotto il punto di vista organizzativo. Ad avanzare la candidatura, da anni, è l'Argentina. Il paese riceve l'incarico di organizzare i mondiali ma la situazione è disastrosa.
La dittatura militare impone al popolo sacrifici e persecuzioni feroci, migliaia di studenti, sindacalisti e politici vengono torturati e fatti sparire (sono gli anni dei “desaparecidos”).

In questa situazione il regime vede l'organizzazione dei mondiali di calcio come un'ottima occasione per recuperare prestigio agli occhi dei paesi esteri e per infondere orgoglio nazionale tra la gente. La formula prevede, come per i mondiali tedeschi, due turni composti da gironi all'italiana, cosi da aumentare il numero delle partite e gli incassi. Gli stadi vengono presidiati da uomini delle forze dell'ordine sparse ovunque, fuori e dentro gli impianti. Tra gli assenti, l'Uruguay che viene soprendentemente eliminato dalla Bolivia e la Cecoslovacchia fresca di titolo di campione d'Europa.
C'è invece l'Italia, che elimina l'Inghilterra per differenza reti (fondamentali i 6 gol rifilati alla Finlandia) ma non raccoglie consensi.

Proprio gli azzurri sono la grande sorpresa del primo turno: inseriti nel girone di ferro con Francia, Ungheria ed i padroni di casa, vincono tutte le partite. Eppure l'avvio è disastroso, visto che la Francia viola la rete di Zoff dopo appena 44 secondi. Proprio il coraggio tirato fuori in quell'occasione, culminato nella vittoria per 2-1, infonde agli uomini di Bearzot nuovo entusiasmo. Euforia forse eccessiva visto che nel secondo turno gli azzurri cedono all'Olanda più sul piano agonistico che tecnico. Gli olandesi sono l'ombra della squadra che 4 anni prima aveva strabiliato il mondo ma che si basava su un gruppo poco compatto: il polemico addio di Crujiff è la fine di un ciclo privo di successi.

Tornando al primo turno, conferma della Polonia che conduce il girone della Germania Ovest campione uscente. Il Brasile non entusiasma e chiude secondo, dietro l'Austria. Abbiamo già detto della splendida Italia che viene a mancare proprio nella partita decisiva del gruppo comprendente anche Germania Ovest ed Austria.

Merita un discorso a parte il gruppo B. Conducono Argentina e Brasile, appaiate alla vigilia dell'ultima giornata: ma il Brasile gioca prima, l'Argentina dopo. In questo modo i padroni di casa entrano in campo consci del numero esatto di reti che dovranno realizzare.
Argentina-Perù diventa una farsa, 6-0 e il sospetto di combine è forte. Anni dopo il portiere peruviano Quiroga ammetterà la truffa. In finale approdano quindi Argentina ed Olanda, sotto gli occhi dell'italiano Gonella che arbitra con qualche (giustificato, visto quanto il regime preme sul successo) timore e decisione casalinga, ma nulla di scandaloso.

L'Argentina passa con Kempes, il successo sembra imminente ma arriva il pareggio olandese a 9 minuti dal termine. Nei supplementari i biancocelesti si spingono avanti e segnano due volte, in quelli che forse sono gli unici minuti giocati in modo degno di una squadra campione del mondo.

Bibliografia

La storia dei mondiali dal 1930 al 1986
Raccolta di dispense distribuite in allegato al "Guerin Sportivo" nel 1989
Almanacco illustrato del calcio, edizioni 1975, 1979, 1986, 1991, 1995, 2003
Edizioni Panini
60 anni mondiali - immagini e atmosfera
Opuscolo distribuito nel corso della mostra 7giugno - 10luglio 1990 al complesso San Michele a Ripa di Roma
www.wikipedia.org
fifaworldcup.yahoo.com