Collabora   home contatti sitemap pubblicità autori shop mobile

Mondiali di calcio, Brasile 1950

Storia dei mondiali di calcio, avvenimenti, aneddoti, situazione sociopolitica nel corso dei mondiali di calcio del 1950 in Brasile.

CHIUDI ANNUNCIO
Brasile 1950, Formula Uno, storia dello sport
Brasile 1950

Oltre 55milioni di vittime, a cui aggiungere i 6 milioni di ebrei sterminati dal regime nazista in Germania. Lo spaventoso bilancio rende l'idea dell'opera della follia umana che caratterizza gli anni tra il 1939 ed il 1945. Il conflitto lascia in eredità paesi ed economie da ricostruire. Il pallone diventa ancora una volta lo strumento per intervallare i sacrifici di ogni giorno con qualche minuto di passione e distrazione.

I mondiali 1950 vengono assegnati al Brasile, per un'edizione che passerà alla storia nonostante le diverse assenze. La guerra ha lasciato il segno soprattutto nei paesi dell'est europeo, ed Austria, Cecoslovacchia ed Ungheria non intraprendono la trasferta oltreoceano. Trasferta a cui invece prende parte l'Italia in maniera discutibile.
L'anno precedente la tragedia di Superga ha privato la rappresentativa azzurra di 10 undicesimi di squadra titolare. Il ricordo dello schianto aereo non è ancora superato e la federazione decide di affrontare la trasferta via mare. Il viaggio dura ben 15 giorni, in una nave da turismo, dove gli atleti azzurri sono costretti ad allenarsi tra turisti curiosi e palloni regolarmente finiti in mare. Il peso di quella trasferta si farà sentire ed il mondiale terminerà già alla prima partita.

La formula prevede infatti 4 giorni all'italiana, ma i forfait di Austria, Francia ed India riducono il girone azzurro a tre partecipanti: perdere una partita, in una formula che prevede il passaggio della prima classificata, significa tornare a casa. Per la cronaca, l'Italia perde 3-2 con un'emergente Svezia.

Negli altri gironi passano il Brasile, la Spagna e l'Uruguay: quest'ultima nel girone a due con un facile 8-0 sulla Bolivia. Per la prima volta l'Inghilterra partecipa ad un mondiale e si rende finalmente conto che non è più il caso di portare avanti deliri di onnipotenza. Viene sconfitta a sorpresa dagli Stati Uniti, un responso cosi imbarazzante che un giornale si rifiuta di credere allo 0-1 del campo e inventa un 10-1, ma servirà a poco. Chi manca è invece l'Argentina, alle prese con lo sciopero dei calciatori per via di norme troppo restrittive verso il professionismo.

Il mondiale passa alla leggenda per quello che accade nella seconda fase. Per aumentare gli incassi, la formula prevede un girone finale all'italiana, privo quindi di una finalissima. Ma sorte vuole che l'ultimo incontro, Brasile-Uruguay, sia praticamente una sfida secca: i padroni di casa hanno 4 punti, uno in più. Basta un pari ma tutti sono convinti che il Brasile chiuderà la partita in goleada, tanta sembra la superiorità nelle partite finora disputate. La federazione uruguayana è cosi pessimista da dichiarare che basta evitare figuracce, perdere con due gol di scarto va benissimo. In Brasile iniziano già i festeggiamenti, le strade vengono preparate per celebrare l'inevitabile trionfo. A questo punto accade l'incredibile. L'allenatore ed il capitano biancocelesti non ci stanno ed iniziano a caricare i propri compagni e ad elettrizzare la partita dal punto di vista psicologico. Il Brasile segna in apertura di ripresa e Varela, il capitano, protesta con l'arbitro senza neanche averne motivo: l'importante è buttare la partita sul piano nervoso. Schiaffino pareggia i conti e ad 11 minuti dal termine Ghiggia capovolge il risultato. Il Brasile intero cade in una sorta di lutto sportivo, la notte è un seguirsi di malori, infarti ed ambulanze.

Bibliografia

La storia dei mondiali dal 1930 al 1986
Raccolta di dispense distribuite in allegato al "Guerin Sportivo" nel 1989
Almanacco illustrato del calcio, edizioni 1975, 1979, 1986, 1991, 1995, 2003
Edizioni Panini
60 anni mondiali - immagini e atmosfera
Opuscolo distribuito nel corso della mostra 7giugno - 10luglio 1990 al complesso San Michele a Ripa di Roma
www.wikipedia.org
fifaworldcup.yahoo.com