Collabora   home contatti sitemap pubblicità autori shop mobile

Mondiali di calcio, Messico 1986

Storia dei mondiali di calcio, avvenimenti, aneddoti, situazione sociopolitica nel corso dei mondiali di calcio del 1986 in Messico.

CHIUDI ANNUNCIO
storia dello sport, Messico 1986, Maradona
Messico 1986

I mondiali tornano in Sudamerica e per la prima volta la sede designata non è inedita. Lo scenario è lo stesso dei mondiali 1970, ma un terremoto sconvolge il Messico a pochi mesi dal via della competizione. La presenza di impianti creati solo venti anni prima consente, non senza un ulteriore peso economico per la popolazione, di tener fede all'impegno.

Il numero delle partecipanti rimane invariato rispetto ai mondiali spagnoli ma la formula viene cambiata: ai consueti gironi all'italiana seguono esclusivamente partite ad eliminazione diretta. In pratica il primo turno serve ad eliminare appena 8 squadre su 24. L'Italia campione in carica conferma quanto già ampiamente mostrato al ritorno dai mondiali spagnoli: il ciclo è finito. Nella stagione 1982-83 gli azzurri rimediano sconfitte ed imbarazzanti pareggi, fino all'esclusione dai campionati europei.
Il gruppo che arriva in Messico è ormai spento e privo di idee. L'Italia passa il primo turno, rischiando perfino con la Corea del Sud, e termina il suo cammino senza colpo ferire contro la Francia di Platini negli ottavi di finale.

Chi entusiasma è invece la Damimarca, che chiude a punteggio pieno il girone con Germania Ovest, Scozia ed Uruguay: i sudamericani vengono addirittura sconfitti 6-1. La gloria danese dura poco, visto che negli ottavi Butragueno infila 4 volte e la Spagna vince 5-1. Oltre ai danesi, chiude a punteggio pieno il primo turno il Brasile, che supera 4-0 la Polonia negli ottavi e si presenta nei quarti con il biglietto da visita di 5 vittorie, 9 gol fatti e 0 subiti. Avanza anche l'Argentina.

Superato il gruppo dell'Italia, vinto il derby sudamericano con l'Uruguay, la squadra biancoceleste non entusiasma ma è forte di una difesa solida e soprattutto di un giocatore capace di cambiare con impensabili magie il corso di una partita: Diego Maradona.

Nei quarti il “Pibe de oro” esplode con il famoso colpo di mano che porta in vantaggio l'Argentina sull'Inghilterra; dopo appena 4 minuti parte da centrocampo e supera l'intera difesa inglese, mettendo a sedere qualsiasi avversario si ponga tra il suo piede e la porta. E' quello che viene considerato il gol più bello della storia del calcio.

Sempre nei quarti, un'altra sfida entra nella storia: Francia-Brasile. L'incontro termina 1-1 e quindi 4-3 per i transalpini ai rigori, ma si tratta di una delle partite più intense e combattute mai viste ai mondiali. In semifinale approda il sorprendente Belgio di Ceulemans, che fa fuori ai rigori la Spagna, e la Germania Ovest, anch'essa vittoriosa ai rigori contro i padroni di casa. I tedeschi superano la Francia, tecnicamente superiore ma logora, mentre l'Argentina ha cammino facile con due prodezze di Maradona sul Belgio.

Il pronostico della finale è proprio per i sudamericani, che vanno avanti 2-0 ma vengono raggiunti. Matthaus sottopone Maradona ad una marcatura asfissiante, ma all'argentino basta 1 pallone per cambiare una partita. A 7 minuti dal termine un'invenzione, l'ennesima, del pilastro biancoceleste libera Burruchaga che infila Schumacher: stavolta per la Germania non c'è scampo.

Bibliografia

La storia dei mondiali dal 1930 al 1986
Raccolta di dispense distribuite in allegato al "Guerin Sportivo" nel 1989
Almanacco illustrato del calcio, edizioni 1975, 1979, 1986, 1991, 1995, 2003
Edizioni Panini
60 anni mondiali - immagini e atmosfera
Opuscolo distribuito nel corso della mostra 7giugno - 10luglio 1990 al complesso San Michele a Ripa di Roma
www.wikipedia.org
fifaworldcup.yahoo.com