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Mondiali di calcio, Svezia 1958

Storia dei mondiali di calcio, avvenimenti, aneddoti, situazione sociopolitica nel corso dei mondiali di calcio del 1958 in Svezia.

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storia dello sport, Svezia 1958
Svezia 1958

Le prime due edizioni dei mondiali del dopoguerra erano partite con due grandi favorite, Brasile prima ed Ungheria poi, e si erano concluse con altrettante sorprese finali. La vigilia dell'edizione svedese è ben diversa. I problemi politici e gli scontri di Budapest hanno sconvolto l'Ungheria, privata di alcuni suoi campioni fuggiti all'estero (su tutti Puskas in Spagna) e giunta ormai al termine del suo glorioso ciclo. L'Argentina è diventata terra di conquista dei club europei, ed il divieto di portare in nazionale giocatori impegnati con squadre estere la priva di qualsiasi competitività.

L'Italia calcistica sta attraversando i suoi anni peggiori. Nella penisola arrivano fior di campioni esteri, ma anche giocatori di basso spessore che ostacolano i talenti nostrani. Dal punto di vista tattico viene esasperato il catenaccio, con il risultato di sconvolgere i talenti dei difensori. Gli azzurri pagano cari gli errori e, per la prima e finora unica volta nella loro storia, vengono eliminati nelle qualificazioni.

Alla fase finale approdano 16 squadre, finalmente senza forfait dell'ultima ora o formule folli come quella di 4 anni prima. Il primo turno dei mondiali svedesi è basato su 4 gironi all'italiana, che promuovono le prime due squadre. Le sorprese vengono dall'Inghilterra, battuta nello spareggio dalla Russia, e dalla Francia. Alla vigilia del torneo nessuno scommetterebbe sui transalpini, pronosticati come cenerentola dell'intero lotto. Mentre le altre squadre praticano il catenaccio, la Francia offre un gioco spumeggiante che cattura il favore del pubblico e soprattutto i punti in campo: chiude al primo posto, trascinata da un irresistibile Fontane.
Anche la Svezia padrona di casa avanza con sicurezza, e con lei il Brasile.

Nei quarti di finale i verdeoro stendono il Galles grazie al gol di un 17enne: Pelè. E' l'inizio della sua leggendaria storia con i mondiali di calcio, mentre prosegue la favola francese con ben 4 gol all'Irlanda. Anche se il livello del gioco complessivo non è entusiasmante, le semifinali propongono due sfide di grande valore: la Germania campione in carica contro la Svezia di Hamrin e Liedholm, ed il convincente Brasile contro la sorprendente Francia. La corsa dei transalpini viene arrestata da una memorabile tripletta di Pelé, mentre la Svezia ha la meglio sui tedeschi negli ultimi 10 minuti. La finalissima questa volta non sfugge ai brasiliani. Dopo 4 minuti Liedholm porta in vantaggio la Svezia, ma una doppietta di Vavà ed una del solito Pelè surclassano la corazzata di casa. Gli ultimi minuti di gioco diventano addirittura una sorta di show personale dei sudamericani, in attesa del titolo tanto meritato quanto mancato gli anni prima. Fontaine mette a segno ben 4 reti, guadagnando il titolo di capocannoniere e consegnando alla Francia un inatteso terzo posto.

Bibliografia

La storia dei mondiali dal 1930 al 1986
Raccolta di dispense distribuite in allegato al "Guerin Sportivo" nel 1989
Almanacco illustrato del calcio, edizioni 1975, 1979, 1986, 1991, 1995, 2003
Edizioni Panini
60 anni mondiali - immagini e atmosfera
Opuscolo distribuito nel corso della mostra 7giugno - 10luglio 1990 al complesso San Michele a Ripa di Roma
www.wikipedia.org
fifaworldcup.yahoo.com