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Italiani a rischio di infarto

L'infarto è divenuto nel nostro Paese una delle principali cause di morte, proponiamo un semplice test per calcolare il fattore di rischio e ..

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News del 9/03/2006
cuore
Il cuore umano

In questi giorni, tutti i media, hanno dato grande risalto all'incidenza che le malattie cardiache e l'infarto hanno nel nostro Paese. Definendo l'infarto, senza timore di smentita, una delle principali cause di morte.
Le ragioni di questi incrementi sono facilmente imputabili ad errati stili di vita, per quanto retorico possa apparire, fumo, sedentarietà e sovrappeso rappresentano le principali cause di malattia coronarica. E sono probabilmente anche le più semplici sulle quali intervenire, smettendo di fumare, praticando una regolare attività fisica, e alimentandosi in modo adeguato.

Tuttavia queste semplici regole sono frequentemente disattese causando, ogni anno, oltre 130.000 ricoveri per infarto e un'incidenza di malattie cardiache che colpisce il 50% degli ultrasessantenni.
Per non rendere questi dati un puro drammatico elenco, abbiamo approntato una tabella, facilmente consultabile, per determinare il proprio rischio di andare incontro a problemi cardiaci. Per valutare il rischio è sufficiente sommare il punteggio che si ottiene sotto ciascuna delle 8 aree descritte (età, familiarità, peso corporeo ecc.). Se ad esempio avete 34 anni, nessun parente con problemi cardiaci, siete normopeso ecc. calcolerete il punteggio come segue: 3 punti per l'età, 1 punto per la familiarità, 1 punto per il peso corporeo ecc.

Una volta effettuata la somma di tutti e 8 i valori richiesti, è possibile valutare il rischio come segue:

  • da 6 a 11 punti totali: ben al di sotto della soglia di rischio;
  • da 12 a 17: al di sotto della soglia di rischio;
  • da 18 a 24: rischio medio;
  • da 25 a 31: rischio moderatamente aumentato;
  • da 32 a 40: rischio elevato;
  • da 41 a 61 rischio molto elevato.

Naturalmente, per quanto attendibile, la tabella sottostante non sostituisce il parere del medico.

Età
10-20 anni 21-31 anni 31-41 anni 41-51 anni 51-60 più di 61
1 punti 2 punti 3 punti 4 punti 6 punti 8 punti
Familiarità (2)
0 familiari con cardiopatie 1 familiare con cardiopatia dopo i 60 anni 2 familiari con cardiopatia dopo i 60 anni 1 familiare con cardiopatia prima dei 60 anni 2 familiari con cardiopatia prima dei 60 anni 3 familiari con cardiopatia prima dei 60 anni
1 punti 2 punti 3 punti 4 punti 6 punti 7 punti
Peso corporeo
sottopeso di oltre 3kg sovrappeso o sottopeso di circa 3 kg 3-10 kg di sovrappesp 10-17 kg di sovrappeso 17-25 Kg di sovrappesp oltre 25 Kg di sovrappeso
0 punti 1 punti 2 punti 3 punti 5 punti 7 punti
Fumo (3)
non fumatore fumatore di pipa o sigaro fino a 10 sigarette al giorno 10-20 sigarette al giorno 20-30 sigarette al giorno oltre 30 sigarette al giorno
0 punti 1 punto 2 punti 4 punti 6 punti 10 punti
Attività fisica (4)
lavoro molto attivo lavoro moderatamente attivo lavoro sedentario, ma pratica sportiva intensa lavoro sedentario e modesta pratica sportiva lavoro sedentario e leggera attività sportiva lavoro sedentario e nessuna attività sportiva
1 punti 2 punti 3 punti 5 punti 6 punti 8 punti
Colesterolemia (mg/dl)
colesterolo inferiore a 180 colesterolo 181-205 colesterolo 206-230 colesterolo 231-255 colesterolo 256-280 colesterolo oltre 281
1 punto 2 punti 3 punti 4 punti 6 punti 8 punti
Pressione sistolica
100 120 140 160 180 200 o più
1 punto 2 punti 3 punti 4 punti 6 punti 8 punti
Sesso
donna con meno di 40 anni donna dai 40 ai 50 anni donna oltre i 50 anni maschio maschio robusto maschio robusto e calvo
1 punto 2 punti 3 punti 4 punti 6 punti 7 punti
Tabella per il calcolo del rischio di coronaropatia (1)

(1) Crediti: Mc Ardle, Katch, Katch; Fisiologia applicata allo sport; Ed. Casa editrice Ambrosiana
(2) Per ereditarietà si intendono genitori, fratelli o sorelle che hanno avuto problemi coronarici
(3) Aggiungere un punto se il fumo viene aspirato
(4) Sottrarre un punto se si pratica attività fisica con regolarità

Link di approfondimento:
- Apparato cardiocircolatorio
- Ipertensione e malattie cardiache
- Miocarditi