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Anziani a rischio di cadute
Le cadute, negli anziani, sono un elemento di rischio elevatissimo che può comportare consegueze serie. Da studi svolti si sono evidenziate ..
News del 16/03/2005
Cadute degli anziani
Le cadute, negli anziani, sono un elemento di rischio da tenere in gran considerazione. Da studi condotti, e riportati nel grafico a sinistra, è immediatamente intuibile come, il rischio di caduta, aumenti con l’età, raggiungendo il culmine fra gli 80 e i 90 anni.
Ogni anno, circa 1/3 degli anziani ospitato presso comunità, cade. Fra questi la metà più di una volta. La percentuale sale nelle case di cura, raggiungendo il 50% degli ospiti. In ospedale questa percentuale scende al 10%. (1).
Le cause sono imputabili a equilibrio precario e debolezza per circa il 20% dei casi, eventi accidentali per quasi il 35-40% , confusione, disturbi visivi, ipotensione per la restante parte.
Le cadute negli anziani costituiscono anche il 40% degli eventi accidentali in pronto soccorso, oltre ad essere una delle prime cause di morte correlabile a lesioni fortuite. Gli ultra sessantacinquenni che vanno in contro a frattura dell’anca in seguito a cadute accidentali sono, negli USA, circa 200.000 l’anno. In seguito all’evento, una minima parte degli anziani che cade va incontro a fratture e lussazioni (5-15%); 1/4 necessita di assistenza e la restante parte subisce limitazioni funzionali.
I fattori di rischio ambientali sono per lo più scalini, scarsa illuminazione, carenza di dispositivi di sostegno, calzature non adeguate. I fattori biologici dovuti all’invecchiamento, e che tappresentano fonte di caduta, vanno dalla debolezza muscolare, alla riduzione della sensibilità propriocettiva, disturbi visivi e dell’equilibrio, malattie neurologiche e sostanze esogene (farmaci, alcool).
La causa della debolezza muscolare è imputabile ad una diminuzione della massa muscolare e conseguentemente della forza che, dopo i 60 anni, subisce una forte e graduale regressione.
Anche le patologie che colpiscono in età avanzata (ictus, m. Parkinson, neuropatie, miopatie e deterioramento cognitivo, patologie del piede e della vista, patologie cardiache), non fanno che aumentare esponenzialmente il rischio.
Le cause cognitive sono, al pari di fattori fisici e ambientali, causa di traumi accidentali. Una fra tutte è la paura di cadere, più gravi la demenza e la confusione.
Le strategie riabilitative e preventive mirano a stimolare il controllo dell’equilibrio, ad ottimizzare l’efficienza e la forza muscolare. E’ richiesto l’allenamento della massima efficienza degli estensori dell’anca e del ginocchio, del controllo del tronco e dell’equilibrio.
(1) Tinetti, Rubenstein , Morgan





