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Lenti a contatto e boxe
Dopo l'oro conquistato a Pechino da Cammarelle nei pesi supermassimi, è cresciuto l'interesse verso la boxe. Molti si saranno chiesti..
News del 12/09/2008
Boxeur
Dopo l’oro conquistato a Pechino da Roberto Cammarelle nei pesi supermassimi e l’argento di Clemente Russo nei massimi, in tutta Italia è sensibilmente cresciuto l’interesse verso la boxe, tanto che si prevedono aumenti nelle iscrizioni alla pratica di questa disciplina sportiva.
Molti si saranno però chiesti come sia possibile affrontare un incontro sul ring in presenza di disturbi visivi.
Sicuramente l’uso degli occhiali è fuori discussione, vista l’impossibilità di indossarli durante il combattimento. La migliore soluzione riguarda quindi l’utilizzo di lenti a contatto, tenendo però conto di alcune piccole ma importanti precauzioni.
Secondo la Federazione Italiana di pugilato, al pugile è permesso indossare lenti a contatto nel corso dell’incontro, ma l’obbligo delle lenti deve essere riportato nel libretto personale.
Tuttavia, dato che le alterazioni visive variano da persona a persona, è necessario studiare caso per caso, al fine di salvaguardare l’incolumità degli atleti.
In questi ultimi anni il mercato delle lenti a contatto è largamente cresciuto, tanto da poter offrire una vasta possibilità di scelta a tutti coloro che soffrono di problemi visivi: lenti a contatto giornaliere, settimanali, mensili, morbide, rigide, lenti gas permeabili, etc. La lista potrebbe continuare a lungo e non è sempre facile riconoscere quale sia il tipo di lenti più adatto, soprattutto quando si pratica uno sport con un alto livello di contatto fisico.
Le lenti a contatto morbide, al confronto con quelle rigide, sono sicuramente le più confortevoli per l’occhio ed hanno una maggiore probabilità di rimanere al loro posto, anche dopo aver ricevuto un pugno. Certamente la lente giornaliera è da preferire a quella mensile, vista la facilità e il minore costo di sostituzione nel caso in cui venisse persa sul ring.
Piuttosto che affidarsi alle lenti a contatto, alcune persone propendono per una soluzione definitiva del problema visivo, attraverso l’intervento chirurgico tramite il laser ad eccimeri. Tuttavia, per chi ha intenzione di praticare “la nobile arte”, questo trattamento è sconsigliato per l’alto rischio di danneggiamento dell’occhio. Infatti il trattamento mediante laser viene applicato sulla superficie intermedia della cornea, praticando preliminarmente una sottile incisione lamellare.
Una volta concluso l’intervento, il lembo sollevato viene riposizionato con l’utilizzo del laser, sebbene in rari casi possa rendersi necessario apporre alcuni punti di sutura temporanei. Nella peggiore delle ipotesi, basta un solo pugno per riaprire il micro taglio e danneggiare permanentemente il nostro apparato visivo.
All’opposto, indossando le lenti a contatto, l’unica cosa di cui ci si deve preoccupare è la possibile perdita delle stesse durante il combattimento, problema di facile risoluzione senza implicazioni serie per la nostra vista.
Articolo a cura di: lentiacontattoonline.it.





