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Olimpiadi di Calgary 1988
La storia, gli eventi più clamorosi, i risultati, il medagliere, e gli aneddoti delle Olimpiadi di Calgary 1988
Calgary 1988
Una grande novità segna la prima edizione canadese dei Giochi Invernali. L’ampliarsi del programma, che arriva ora a 46 competizioni, consiglia di diluire l’evento olimpico su 16 giorni, con 3 week-end, come già per i Giochi estivi.
Ci sono nuove gare nello sci alpino dove debuttano supergigante e combinata, ma anche nel salto e nel pattinaggio.
In quest’ultimo sport per la prima volta le gare vengono disputate al chiuso. Siamo in Canada, a Calgary, nello stato dell’Alberta, ed è proprio un Alberto il grande protagonista. Lo sciatore bolognese Alberto Tomba si impone all’attenzione mondiale non solo per le straordinarie doti fisiche e tecniche, ma anche per il carisma e l’esuberanza che ne fanno subito un autentico personaggio.
A Calgary fa doppietta: le medaglie d’oro di slalom e gigante sono entrambe sue.
Lo sci alpino segna anche il successo del grande Pirmin Zurbriggen in discesa e del francese Franck Piccare nel primo supergigante olimpico. Assieme a Tomba emergono altre quattro grandi figure: la prima, quella che resta maggiormente nell’immaginario collettivo, è Patarina Witt, la stella del pattinaggio artistico. Alla bravura e alla bellezza stavolta la tedesca aggiunge una sensuale interpretazione di Bizet che le consegna il secondo oro ma soprattutto l’ammirazione del pubblico ed una fama universale.
Il secondo personaggio è il fondista svedese Gunde Svan, soprannominato “Il Cigno” per l’eleganza della sua sciata. Nella staffetta porta la sua squadra all’oro, imponendo il distacco decisivo ai sovietici, e poi va a vincere anche la massacrante 50 km davanti al nostro Maurilio De Zolt.
Dal trampolino del salto arriva il finlandese Matty Mykanen che, con l’ampliamento del programma di questo sport, vince tre ori. “Salta su un altro pianeta” ammette il rivale ceco Pavel Ploch, medaglia d’argento.
L’ultimo dei nomi più in vista è quello di una pattinatrice olandese Yvonne Van Gennip, arrivata a Calgary dopo essere appena uscita dall’ospedale ed in grado di battere le favorite tedesche dell’est portando a casa tre ori e due record mondiali.
Dal pattinaggio arriva un’altra storia particolare: Christa Rothenburger vince nei 1000 metri e qualche mese più tardi nei Giochi estivi di Seoul guadagnerà un argento nel ciclismo su pista, primo e unico caso di atleta in grado di salire sul podio olimpico nello stesso anno sia ai Giochi estivi che a quelli invernali.
All’Italia restano, oltre a Tomba e all’argento di De Zolt, anche due bronzi dal biathlon: Johann Passler nella gara individuale di 10 km e la staffetta con Zingerle, Taschler, Kiem e lo stesso Passler.
![]() Olimpiadi di Calgary 1988 |
![]() Medagliere Calgary 1988 |






