Alex Schwazer, alcune riflessioni.
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Alex Schwazer, alcune riflessioni.

Dove sono il medico, l’allenatore, la società sportiva e tutti quelli che ruotano intorno a questo atleta? Dal carro del perdente si scende velocemente, ma se non l’avessero scoperto e lui avesse vinto una medaglia sicuramente sarebbero stati in molti a d

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Alex Schwazer, alcune riflessioni.
Ricordo che durante gli anni della mia specializzazione all'Università, il professore di Medicina Legale , non faceva distinzione tra doping e droga erano per lui un sinonimo che definiva tuttavia una medesima condizione. Doping e Droga: alterazione-assuefazione-dipendenza- fisica e psicologica; l'unica differenza era secondo lui una diversa considerazione, accettazione e tolleranza sociale del "dopato" rispetto al "drogato".

Sono passati molti anni da allora e molto è cambiato in materia di doping: leggi- sostanze-strumenti di controllo ecc. ecc. ma sotto certi aspetti "il ricercato è sempre in vantaggio sul cercatore". Mi sono trovata davanti alla TV di una hall di albergo nel momento in cui Alex Schwazer rilasciava quella penosa conferenza stampa alla Rai, in lacrime, a testa bassa. Parlava nella vergogna e nella disperazione un uomo disarmato lasciato solo nella fossa dei leoni… Spontaneamente, a voce alta e distinta mi sono sentita in dovere, di persona, di cittadino, di mamma di un'atleta e di professionista esperto in scienze motorie di dire: "ma dove sono il medico, l'allenatore, la società sportiva e tutti quelli che ruotano intorno a questo atleta? Dal carro del perdente si scende velocemente, ma se non l'avessero scoperto e lui avesse vinto una medaglia sicuramente sarebbero stati in molti a dividere insieme a lui gli allori!"
 
Ho capito il giorno dopo, quando tutte le testate dei quotidiani hanno affrontato il caso Schwazer, mettendo il dito nella piaga, di non aver detto nulla di sconveniente visto che ritrovati davanti alla Tv per vedere le gare olimpiche, le persone, per lo più sportivi di montagna, hanno dimostrato nei miei confronti un certo gradimento ritornando sull' argomento. Come è possibile credere che questo atleta abbia fatto tutto da solo? Come è possibile accettare tale omertà? Come è possibile credere con tale rassegnazione ad una verità di questo tipo? Alex Schwazer ha sbagliato, ha fatto ciò che non avrebbe dovuto mai fare, su questo nulla da dire, ma credo altresì che lui stesso sia la vera vittima, vittima tra "carnefici" che rientrano nella casta degli intoccabili, loro sanno di agire in modo sbagliato ma in nome di un loro credo, di una loro scienza libera da etica e morale, "tirano il sasso e nascondono la mano".

Tutti conosciamo, almeno chi è vicino all'ambiente sportivo, le fatiche disumane alle quali gli atleti di un certo livello si sottopongono, soprattutto coloro che praticano sport di resistenza, e se solo spostassimo l'attenzione sulla nostra fragilità umana, sarebbe facile comprendere come in determinate condizioni di estrema fatica fisica ma soprattutto psicologica , possa essere "facile" ricorrere a qualche sorta di "alchimia" per essere sempre all'altezza della situazione e delle aspettative di chi ci circonda, perché oggi purtroppo lo sport sta diventando anche "un'azione di marketing". È proprio in questa fase di fragilità che l'atleta va aiutato, va sostenuto e non lasciato in balia di se stesso e soprattutto non va orientato verso certe scelte sbagliate. Noi nella comodità delle nostre poltrone siamo capaci di criticare, giudicare, ed essere dei bravi censori.

Ma di fronte a certi episodi non dovremmo restare spettatori immobili, ed avere un ruolo passivo. Molte persone implicate in vicende doping, con capi di imputazioni pesantissimi, per aver procurato danni gravissimi alla salute della persona , sono usciti fuori da tali vicende impuniti, e forti di questo, ancora si permettono di agire tranquillamente alla luce del sole, godendo tra le persone di certi ambienti anche di ottima fama. E ogni volta lo stesso copione che si ripete, un eclatante caso, tante parole, tutti si dicono scandalizzati e poi tutto ricomincia esattamente come prima, meglio di prima… e a questo punto quanto sono vere le parole di uno di quei signori : " è doping solo quello che viene trovato!".