Aspettando Londra 2012
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Aspettando Londra 2012

Mario Monti ha detto alla candidatura di Roma per i Giochi Olimpici del 2020. La crisi morde l'Italia, ed in questo momento non possiamo permetterci di ospitare le Olimpiadi.

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Aspettando Londra 2012

Eravamo in molti a fare il tifo per Roma 2020, ma in fondo in fondo sapevamo che in questo brutto momento di crisi, il nostro Paese non si sarebbe potuto permettere un "lusso" di questa portata.

E alla fine il No di Monti ha definitivamente bocciato, tra la delusione di molte persone, sportivi e non, la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020.

D'altronde nemmeno Londra, nonostante l'impegno profuso nel dare un'immagine di sobrietà a queste olimpiadi è riuscita a contenere i costi e nonostante la grande oculatezza dimostrata nel gestire le risorse a disposizione, ha superato di gran lunga ogni più rosea previsione di spesa.

Quindi il No di Monti si basa su motivazioni di carattere politico ed economico ben precise che si possono riassumere fondamentalmente in 5 punti:

1) Credibilità.

Bisognava evitare che fosse messa in dubbio la "percezione" positiva che l'Italia si è guadagnata con non poca fatica nei mercati e presso le istituzioni UE, ed evitare che Bruxelles interpretasse la candidatura di Roma "come un prematuro rilassamento della politica di consolidamento dei conti pubblici" . E inoltre il premier Monti afferma che Berlino sostiene la candidatura di Parigi, Tokio, Instambul.

2) Più Tasse.

La candidatura di Roma, sostiene Monti avrebbe "compromesso le prospettive di crescita" del nostro Paese. Il Governo si sarebbe dovuto impegnare in modo "pressoché illimitato" esponendo finanziariamente il nostro Paese a nuovi rischi.

3) L'esempio di Atene.

Il pessimo esempio di Atene non ha bisogno di essere commentato. Atene capitale di un Paese ormai sulla soglia del fallimento che per le Olimpiadi del 2004 ha speso oltre il doppio rispetto alle previsioni iniziali.

4) Rispetto alle spese pochi introiti.

Un ritorno economico inferiore a fronte delle spese sostenute.

5) Sostenibilità Finanziaria.

Monti, dopo un'attenta analisi ha concluso che un Paese come il nostro, fortemente indebitato, anche alla luce degli esempi delle altre capitali che hanno in passato organizzato le olimpiadi, non si può permettere un impegno economico di queste proporzioni tanto imprevedibile quanto insostenibile.

Cosa altro possiamo aggiungere…

Le ragioni del cuore mal si coniugano con il pragmatismo di cui tanto abbiamo bisogno in questo momento.

Sarebbe stato bello ospitare a casa nostra un evento di questa portata, ma i conti non si pagano con le emozioni e l'entusiasmo collettivo e dunque dobbiamo accettare di buon grado il fatto che quelle Olimpiadi non ce le potevamo proprio permettere.