Curiosando qua è là …
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Curiosando qua è là …

E’ la prima volta nella storia del Fioretto che il Podio è tutto tricolore. Medaglia d’oro a Di Francisca, Medaglia d’argento a Erriga e il bronzo alla Vezzali. Il tiro con l’arco a squadre ci regala una splendida medaglia d’oro.

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Curiosando qua è là …
È la prima volta nella storia del Fioretto che il Podio è tutto tricolore. Medaglia d'oro a Di Francisca, Medaglia d'argento a Erriga e il bronzo alla Vezzali. Il tiro con l'arco a squadre ci regala una splendida medaglia d'oro. Luca Tesconi, concentratissimo mentre conquista un argento. Forse un po' stretto, il secondo gradino del podio per Niccolò Campriani, che comunque lo celebra tra i grandi del Air Rifle 10 m, tra boati applausi e grande partecipazione di pubblico si guadagna uno splendido argento e per questo atleta fiorentino è doveroso spendere qualche parola.

Campriani è un ragazzo che egli stesso definisce cittadino del mondo, legato alla sua Firenze dalla quale ha preso quello spirito un po' autoironico e burlesco ha dimostrato una grande maturità nell'essere riuscito a coniugare i suoi impegni di atleta di altissimo livello con gli impegni di studio per strutturarsi come persona oltre lo sport; perché Campriani dice che anche se lo sport rappresenta una parte importantissima della sua vita, è consapevole che non è tutto : "…io sono anche altro…" ed è per questo che con spirito di grande sacrificio ed abnegazione è riuscito per 3 anni ad allenarsi con grande impegno e a frequentare l'università laureandosi in ingegneria economica in una delle università più prestigiose d'america grazie ad una borsa di studio che gli è stata offerta per meriti sportivi. Niccolò

Campriani ci parla un po' della preparazione a cui si deve sottoporre per potersi mantenere a livelli di prestazione così elevati. Gli allenamenti servono per migliorare la tecnica di tiro e di solito sono di tre, quattro ore al giorno, poi c'è la preparazione fisica, questo sport :"sottopone la schiena a molte sollecitazioni…", importante anche : " l'allenamento cardio…", la tecnica di tiro infatti prevede che l'atleta spari in apnea e questa fase può durare dai 20 ai 30 sec. "…e il giusto ritmo si prende tra un battito e l'altro…", di solito in condizioni emotive normali il battito cardiaco è intorno a 70 e si gestisce bene, ma in condizioni di grande pressione emotiva come può essere una performance olimpica dove il battito può arrivare anche a 160, non è così facile gestire il ritmo respiratorio per cui imparare a respirare è importante come è importante imparare a concentrarsi ed è per questo che molte sedute di allenamento si svolgono nel lettino con lo psicologo. 

È stata la sua gare Michael Phels, ha collezionato la più lunga serie di vittorie mai avuta nel nuoto dal 2001 al 2012, con i 1':54".53 nei 200 m farfalla si aggiudica la finale con la speranza che sia destinata a diventare grande. Anche la nostra Federica Pellegrini, che non ha mai un attimo di tregua, giornalisti e riflettori sempre puntati su di lei, dopo la deludente prestazione nei 400 m che l'ha esclusa dalla finale, con 1':56".57 vince la batteria e si aggiudica la finale nei 200 m. Grande rivelazione dei nostri cugini d'oltralpe che nella 4x100 strappano l'oro agli americani, per la Francia questo è un evento storico. Il judo ci ha regalato una delle prime medaglie e abbiamo visto come questo sport si sia evoluto in questi ultimi anni.

La preparazione fisica, oggi, rispetto alla tecnica, è molto più preponderante e questo cambiamento ha fatto sì che il judo sia diventato rispetto al passato uno sport molto più complesso, più combattivo, la capacità di saper contrastare ogni situazione controversa e soprattutto riuscire a saper interpretare l'avversario. Nella prima giornata di olimpiade la cinese, con la carabina da 10 m, sale sul gradino più alto del podio. Nel volteggio l'Italia non ha specialiste ma ha cercato di mantenere la media e al momento è davanti all'australia. E ancora pallavolo, tennis tavolo, ciclismo, ginnastica... Anche se Londra non è una città con molte colline, tra una gara e l'altra, anche per noi che siamo rimasti a casa, ci è concesso di ammirare panorami stupendi e scorci suggestivi della città. E anche se gli inglesi hanno il vizio di ingigantire sempre le difficoltà, in effetti tutto sta scorrendo bene.