Non sono sport minori
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Non sono sport minori

Arrivano i Giochi Olimpici e finalmente le luci della ribalta si accendono anche su quegli sport che tra un'Olimpiade e l'altra godono di meno visibilità.

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Non sono sport minori

Di solito se ne parla poco, ma se vincono, e loro di medaglie ce ne hanno regalate tante insieme a grandi emozioni, tutti i riflettori puntano verso di loro: sono gli atleti del tiro a volo. Bisogna dare più spazio a questo sport, parlarne di più, fare in modo che le persone abbiano maggiore attenzione a quello che a torto, ancora oggi viene definito uno sport minore.

Alle Olimpiadi di Londra le gare di tiro a volo si svolgeranno alla Royal Artillery Barraks, la casa dell'Artiglieria britannica e avranno inizio il 29 luglio alle ore 9.00 e termineranno con l'ultima gara il 06 agosto alle ore 16.00.

Vorrei spendere qualche parola sullo Skeet, una delle specialità del tiro a volo, a me molto cara, perché era lo sport praticato da mio padre e io per molti anni il fine settimana lo seguivo insieme alla mia famiglia nei vari campi italiani nei quali si svolgevano le gare.

Il campo di gara presenta 8 posizioni di tiro le quali sono localizzate in un semicerchio; all'estremità di questo semicerchio sono collocate 2 macchine lancia piattelli rappresentate da 2 torri di diversa altezza, quella di sinistra, più alta, è chiamata Pull posta sulle 9 del semicerchio, mentre quella di destra, più bassa, è chiamata Mark posizionata sulle 3 del semicerchio.

Gli atleti che entrano nelle postazioni di tiro uno alla volta, hanno a disposizione un unico colpo per ogni piattello, l'atleta deve seguire un percorso che si articola lungo il semicerchio dalla 1 alla 7 pedana di tiro più una pedana posta al centro, nel punto di origine delle lancette dell'ipotetico orologio.

Il Pull e il Mark, lanciano i piattelli con direzione e altezza fissi e il tiratore chiama i piattelli dei quali non conosce il tempo di uscita, di solito questo tempo varia da 0 a 3 secondi e la sequenza di tiro è organizzata con lanci simultanei di 1 o due piattelli.

Le gare di skeet prevedono la realizzazione di 5 serie da 25 piattelli e possiamo ben capire quanto sia importante la concentrazione per questi atleti la cui prestazione ha tempi di durata lunghi che si esprimono in performance di pochissimi secondi.

A Londra, i campioni di Tiro al Piattello si divideranno 5 titoli, 2 per le donne e 3 per gli uomini.

Chiara Cainero, da campionessa in gara, con l'oro conquistato a Pechino entrerà a Londra da regina.

Per Chiara la vittoria del 2008 non è stata un traguardo, è vero si dice sempre così, un'ennesimo punto di partenza, ma nel suo caso lo è stato veramente perché negli ultimi 4 anni non si è risparmiata, sottoponendosi ad un duro e intenso lavoro per guadagnarsi la qualificazione a questa nuova Olimpiade perché come dice Chiara:

"…per un atleta un'Olimpiade è sempre un'Olimpiade…".

Per gli atleti dello Skeet, Londra rappresenterà una gara impegnativa , perché già sanno che il campo che li aspetta sarà un campo difficile, con una cattiva visibilità, ma sempre la Cainero:

"…sarà difficile anche per gli altri non solo per noi…"

.

A Londra si sparerà ai famosi piattelli fumogeni e grazie al Corpo della Forestale i nostri atleti sono riusciti ad avere questi piattelli sui quali si stanno già allenando, così come è pronta tutta la gamma di cartucce che già è stata spedita a fine Marzo a Londra.

I nostri atleti consapevoli delle difficoltà che incontreranno , hanno individuato nel campo di San Marino le caratteristiche più simili a quelle del campo di Londra e cercheranno di passarvi più giorni possibili fino a ridosso della partenza.

Gli atleti che rappresenteranno l'Italia nelle diverse specialità di tiro a volo, fossa-skeet- double trap sono Giovanni Pellielo, Massimo Fabbrizi, Jessica Rossi, Ennio Falco, Luigi Agostino Ladde, Francesco D'Aniello, Daniele Di Spigno e Chiara Cainero.

Chiara Cainero a Pechino 2008 è stata la regina indiscussa della gara vinta sotto una pioggia battente, a Londra se le condizioni meteorologiche non cambieranno, molto probabilmente non l'accoglierà certo una bella giornata di sole ma se questo dovesse ripetersi che almeno la pioggia le porti la stessa fortuna come porti fortuna a tutti gli altri atleti suoi compagni di avventura!