Olimpiadi, opportunità o spreco?
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Olimpiadi, opportunità o spreco?

Il dibattito sempre aperto sulle Olimpiadi: opportunità o spreco? Quale esempio seguire, Atene o Londra?

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Olimpiadi, opportunità o spreco?

Due visioni lontane a confronto

L'inutilità dei Grandi Eventi…

Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008, grandi impianti olimpici in stato di abbandono e tanto spreco per pochi giorni di gloria. La domanda che in molti si pongono è quella se hanno ancora senso le Olimpiadi così come sono state concepite. Ha senso cambiare ogni 4 anni un Paese e ogni volta costruire opere costosissime per creare impianti per sport che magari nel paese che li organizza nemmeno vengono praticati.

Ha senso spendere così tanto denaro per dissanguare un paese "solo per far gareggiare un po' di atleti"?. Se nemmeno la Cina con le sue opere mozzafiato, riesce ad utilizzare bene questi impianti nonostante l'enorme domanda ed un sistema politico dirigista difficilmente altri riusciranno a fare meglio….

Un grande Evento una grande Occasione….

Sono in molti a scommettere sulle Olimpiadi di Londra 2012.

Queste prossime Olimpiadi lasceranno alle generazioni future una grande eredità. Lasceranno grandi impianti sportivi che saranno messi a disposizione di tutti i cittadini e saranno la culla della prossima generazione di atleti.

Questi Giochi dopo la cerimonia di chiusura dovranno restare il simbolo, soprattutto per i giovani, di grande ispirazione e motivazione alla pratica dello sport con maggiore attenzione e sensibilità anche nei confronti della disabilità facendo capire alla gente che anche le Paralimpiadi è grande sport.

L'obiettivo è stato quello di costruire non solo grandi impianti ma di farli funzionare al meglio. Non è dunque solo un'eredità che si vuole lasciare ma soprattutto un patrimonio messo a disposizione di tutti.

Qualche tempo fa ho letto un articolo che parlava di Renzo Piano che per le Olimpiadi di Londra 2012 sta ultimando la sua nuova opera The Shard, La Scheggia, il più alto edificio d'Europa che dovrà essere finito entro il 5 luglio.

Sono rimasta colpita dalle parole di questo architetto che ha ormai superato la soglia dei 70 anni e che non rincorre certo il suo record mondiale anche perché molto probabilmente tra qualche anno The Shard non sarà più l'edificio più alto d'europa visto che i russi hanno già deciso di costruirne uno ancora più grande.

L'idea di Renzo Piano è quella di scommettere con il suo edificio simbolo, in un'Europa provata dalla crisi, "un continente che cresce non più per espansione ma per implosione, che smette di consumare spazio ma riempie i buchi neri, bonifica i terreni industriali o ferroviari, trasforma le periferie dormitorio in un luogo di vita e di scambio" . All'edificazione di quella che è già stata definita la nuova "Torre di Babele" hanno lavorato negli ultimi 3 anni 1500 operai di sessanta nazionalità diverse in assoluta sicurezza senza riportare un solo incidente.

Così riflettevo sul fatto che sin dai tempi più antichi, costruire voleva dire "interpretare il momento".

Oggi noi abbiamo bisogno di canalizzare non solo capitali ma anche energia quell' energia da restituire alle città e alla gente. "Città e Civiltà sono la stessa parola".

Luoghi di incontro, di scambio di rispetto reciproco luoghi dove si impara anche a comportarsi bene. The Shard, non ha un tetto, una cima, simbolicamente l'edificio non finisce mai, proprio come " l'uomo che anela all'infinito e non lo raggiunge ma proprio per questo non smette mai di desiderarlo".

Io penso che le Olimpiadi siano certamente una grande opportunità per i popoli, un momento di grande concentrazione umana, di energia da immagazzinare e poi restituire per il bene di tutti. Spetta a noi dunque la responsabilità di capitalizzare bene questa ricchezza e viverla come una grande opportunità di crescita.