Olimpiadi di Grenoble 1968
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Olimpiadi di Grenoble 1968

La storia, gli eventi più clamorosi, i risultati, il medagliere, e gli aneddoti delle Olimpiadi di Grenoble 1968

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44 anni dopo Chamonix, le Olimpiadi Invernali tornano nel paese dove si è disputata la prima edizione, la Francia. Stavolta però siamo a Grenoble, nel Delfinato. Anche in questa edizione il programma viene ampliato con l'introduzione della staffetta del biathlon.
Le novità più importanti però sono i controlli antidoping e quelli sul sesso, dopo i casi di molte partecipanti alle gare femminili che in realtà avevano ben poco di femminile.

I francesi si esaltano per le imprese dell'idolo di casa Jean-Claude Killy, uno dei più grandi sciatori di tutti i tempi che ripete l'impresa di Sailer vincendo i 3 ori discesa-gigante-slalom. Se i primi due sono indiscutibili sul terzo c'è però una lunga polemica. A giocarsi l'oro dello slalom sono Killy e l'austriaco Karl Schranz. Quest'ultimo nella seconda manche finisce fuori dopo essere stato distratto da un misterioso spettatore che attraversa il tracciato mentre Schranz sta scendendo.
La giuria decide prima di fargli ripetere la prova, cosa che Schranz fa battendo il tempo di Killy, ma poi torna sui suoi passi ridando l'oro al francese ed alimentando uno degli episodi più controversi della storia olimpica.

Altro caso discusso è quello dello slittino femminile dove gli equipaggi della Germania Est vengono tutti e tre squalificati per aver surriscaldato le lame degli slittini. Con questo stratagemma irregolare, le tedesche avevano occupato il 1°, il 2° ed il 4° posto.

Oltre a Killy un'altra stella dei Giochi è la svedese Toini Gustafsson, la numero uno del fondo. Dopo aver dominato la 10 km, la Gustafsson ha vinto anche la 5 km con una spettacolare rimonta finale. Nella staffetta però non ha potuto fare tripletta, fermandosi all'argento.
Raccolgono consensi anche i russi Lyudmilla Besolova e Oleg Protopopov, marito e moglie che conquistano per la seconda volta l'oro del pattinaggio artistico a coppie.

L'Italia può festeggiare i successi di Eugenio Monti, il veterano del bob, che guida alla vittoria sia il doppio con Luciano De Polis, che il bob a 4 con lo stesso De Polis, Armano e Zandonella. Si conferma anche la buona tradizione dello slittino con Erika Lechner e si inaugura lo sci di fondo con Franco Nones nella 30 km: tutti alla medaglia d'oro per un complessivo bilancio di 4 ori che rende questi Giochi tra i più ricchi di soddisfazioni della storia per i nostri colori.