Olimpiadi di Lake Placid 1980
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Olimpiadi di Lake Placid 1980

La storia, gli eventi più clamorosi, i risultati, il medagliere, e gli aneddoti delle Olimpiadi di Lake Placid 1980

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Anche ai Giochi invernali, seppur in maniera minore rispetto a quelli estivi, arrivano le tensioni internazionali che causano boicottaggi e polemiche tra gli anni Settanta ed Ottanta.
Siamo a Lake Placid, in America, che ospita i Giochi per la seconda volta dopo l'edizione 1932, e per un curioso incrocio siamo nello stesso anno, il 1980, in cui i Giochi estivi dovranno svolgersi agli antipodi politici, a Mosca.

A Lake Placid si arriva quindi sulla scia delle minacce di boicottaggio americane (poi avvenuto) alle Olimpiadi di Mosca, dopo l'invasione militare russa in Afghanistan. Qui per fortuna l'Unione Sovietica non rinuncia ai Giochi Invernali e l'unico boicottaggio è quello di Taiwan che protesta contro la partecipazione (la prima) della Cina.

La rivalità russo-americana si accende soprattutto sul campo di hockey, dove si ritrovano in finale con i russi largamente favoriti. Agli americani riesce però di sovvertire il pronostico e conquistare l'oro, un'impresa che entusiasma tutto il paese, tanto che nelle Olimpiadi di Salt Lake City 2002 all'intera squadra di hockey sarà lasciato l'onore di accendere il braciere.

Nello sci alpino splende la stella del più grande sciatore di sempre, lo svedese Ingemar Stenmark, che si aggiudica sia lo slalom che il gigante rimontando nelle seconde manche il quarto e terzo posto ottenuto nelle prime.
Tra le donne grande impresa di Hanni Wenzel del Liechtenstein che vince pure lei slalom e gigante ed è argento in discesa, facendo diventare così il proprio paese il più piccolo ad aver mai vinto un oro olimpico.
Nel pattinaggio non trova rivali l'americano Eric Heiden, 5 ori in altrettante gare disputate (tutte quelle del suo sport), che rischia di non fare en-plein solo perché nella gara sui 1500 metri per poco non cade.

Sono molti gli atleti che ripetono qui le gesta dei Giochi passati: su tutti il biathleta Alexandr Tikhonov, quarto oro in carriera, ma anche il combinatista nordico Ulrich Wehling e la pattinatrice artistica Irina Rodnina, entrambi al terzo oro di fila
Nel fondo il dominatore è un russo, Nikolay Zimyatov, con 3 ori.

All'Italia stavolta restano solo le briciole: arrivano due argenti dallo slittino con Paul Hildgartner nel singolo e la coppia Karl Brunner-Peter Gschnitzer.