Olimpiadi di Oslo 1952
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Olimpiadi di Oslo 1952

La storia, gli eventi più clamorosi, i risultati, il medagliere, e gli aneddoti delle Olimpiadi di Oslo 1952

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Dopo un po' d'attesa finalmente, nel 1952, anche la Norvegia, culla dello sci moderno, può ospitare le Olimpiadi.
Per simboleggiare in maniera ancora più evidente l'importanza di questo paese nello sviluppo degli sport invernali, la Fiamma Olimpica viene accesa nel caminetto di casa di uno storico pioniere dello sci, Sondre Nordheim, per poi essere portata ad Oslo, sede dei Giochi, da 94 sciatori.

Ci sono importanti novità nel programma di gare: nello sci alpino fa il suo ingresso lo slalom gigante, mentre le donne si cimentano per la prima volta in una gara di sci di fondo, vinta dalla finlandese Lydia Widemann.

Rientra nel giro la Germania che si aggiudica il bob a 4 e a 2. Oslo può festeggiare un proprio eroe, nato nella capitale norvegese e plurimedagliato di questi Giochi: è il pattinatore Hjalmar Andersen. Il campione norvegese vince 3 ori, nei 1500, 5000 e 10000, infliggendo distacchi epocali soprattutto nelle gare più lunghe.

Per l'Italia questa è soprattutto l'edizione di Zeno Colò. Lo sciatore dell'Abetone, campione del mondo in carica, riesce finalmente a trovare la sua giornata di gloria olimpica a 32 anni, dopo aver dovuto sacrificare gli anni migliori della carriera a causa dello stop imposto dagli eventi bellici.
Con l'oro della discesa libera di Oslo può così coronare il suo sogno. Arriva una medaglia azzurra anche dalla discesa femminile, con il bronzo di Giuliana Minuzzo.

Nell'hockey si perpetua il dominio canadese con il 5° oro in 6 edizioni dei Giochi. Nei 41 incontri olimpici disputati, il Canada segna fin qui ben 37 vittorie, 3 pareggi ed una sola sconfitta. Lo sci alpino segna anche il primo oro assegnato in questo sport ad un atleta proveniente non da paesi alpini: il norvegese Stein Eriksen è oro nel gigante.