Olimpiadi di Saint Moritz 1948
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Olimpiadi di Saint Moritz 1948

La storia, gli eventi più clamorosi, i risultati, il medagliere, e gli aneddoti delle Olimpiadi di Saint Moritz 1948

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Così come le Olimpiadi estive anche quelle invernali subiscono uno stop di 12 anni, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Dopo Garmisch sarebbe dovuta andare in scena l'edizione di Sapporo, in Giappone, ma l'evento fu preventivamente bloccato per l'invasione nipponica alla Cina. Nel 1939 si erano così fatte avanti Saint Moritz e Garmisch, ma l'inizio della guerra chiaramente spazzò via tutto.

Ci si ritrova quindi nel 1948 a Saint Moritz, che è stata salvata dalla distruzione della guerra per la neutralità svizzera. Come accade per i Giochi estivi di Londra, anche qui vengono estromesse Germania e Giappone. Partecipa invece l'Italia, che proprio in questa edizione conquista la sua prima medaglia nella storia dei Giochi invernali.
Artefice dell'impresa è Nino Bibbia, che vince nello skeleton, lo sport che torna a fare una breve apparizione qui dopo quella del '28. Dopo Saint Moritz lo skeleton tornerà nel dimenticatoio per essere rispolverato a Salt Lake City 2002, quando sarà di nuovo nel palcoscenico olimpico.
Il personaggio dei Giochi è il francese Henry Oreiller che è il più veloce nella discesa libera e nella combinata: anche per i transalpini sono queste le prime medaglie olimpiche invernali. Il programma dello sci alpino viene, come visto, allargato e tra coloro che si segnalano c'è anche l'americana Gretchen Frazer che si aggiudica lo slalom nonostante sia costretta ad aspettare per ben 17 minuti al cancelletto di partenza della seconda manche per un problema di cronometraggio.

Oltre a Oreiller l'unico altro plurimedagliato è lo svedese Martin Lundstrom, che vince 2 ori nel fondo. Nel pattinaggio artistico la stella stavolta è la canadese Barbara Ann Scott, mentre la combinata nordica passa dall'egemonia norvegese d'anteguerra al successo del finlandese Heikki Hasu.