Olimpiadi di Sarajevo 1984
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Olimpiadi di Sarajevo 1984

La storia, gli eventi più clamorosi, i risultati, il medagliere, e gli aneddoti delle Olimpiadi di Sarajevo 1984

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Per le Olimpiadi del 1984 viene scelto un paese nuovo nel panorama degli sport invernali, la Jugoslavia con la città di Sarajevo. Un paese che si presenta senza grande storia (nessuna medaglia mai conquistata ai Giochi Invernali) ma con l'entusiasmo e l'ospitalità della sua gente.

Un entusiasmo che accresce con l'impresa di Jure Franko, slalomista di casa che rompe il tabù e porta il suo paese per la prima volta sul podio con l'argento conquistato nel gigante.

Purtroppo il futuro per Sarajevo negli anni Novanta sarà quanto mai atroce: devastata dalle guerre seguite alla disgregazione della Jugoslavia, posta sotto il tiro dei cecchini e con un lento ritorno alla normalità tra morte e distruzione. Nel 1984 per fortuna si parla ancora di sport.

Oltre a Franko nello sci alpino sono i fratelli Phil e Steve Mahre ad imporsi con l'oro e l'argento dello slalom. Sono americani così come il vincitore della discesa, William Johnson, ed aprono la via agli sciatori a stelle e strisce verso le vette dominate dai paesi alpini.

Grande successo lo raccolgono Jane Torvill e Christopher Dean con la loro interpretazione del Bolero che strappa un successo mai visto a pubblico e giuria, consegnando ai due britannici l'oro del pattinaggio artistico a coppie. Anche la tedesca orientale Katarina Witt diventa una stella, sia per la bravura che la porta all'oro del pattinaggio artistico individuale sia per la sua bellezza.

Nello sci di fondo femminile l'ingresso di una nuova gara nel programma consente alla finlandese Marja Liisa Kirvesniemi-Hamalainen, nettamente la più forte, di portarsi a casa tre medaglie d'oro. Per la campionessa finlandese non è questo l'unico motivo per figurare negli albi olimpici: partecipando a 6 edizioni dei Giochi (dal 1976 al 1994) segnerà un record di eccezionale longevità.

L'Italia riesce a conquistare due medaglie, entrambe d'oro: il veterano Paul Hildgartner si conferma tra i grandi dello slittino, mentre a sorpresa Paoletta Magoni raccoglie il suo giorno di gloria nello slalom.